Raccolta differenziata: flop da un milione

2 Settembre 2016

Il Comune avvia una causa di risarcimento contro la Tradeco: «Danni di immagine e spese per la città»

MONTESILVANO. La Tradeco fa causa al Comune e l'Ente rilancia avanzando una richiesta di risarcimento danni milionaria.

Non si placa la querelle tra l'impresa pugliese, che fino alla scorsa settimana si è occupata del servizio di igiene urbana nella città adriatica, e il Comune di Montesilvano che nei mesi scorsi ha scelto di rescindere il contratto di appalto, lamentando una serie di inadempienze. Dopo la richiesta di risarcimento danni da 4 milioni di euro avanzata dalla ditta di Altamura, dopo le prime tre sentenze a favore dell'Ente, e dopo l'ennesimo ricorso presentato al Tar Abruzzo dalla Tradeco, ora è la volta del Comune che ha chiesto un maxi risarcimento da 1.240.000, oltre ai danni di immagine ancora da quantificare, depositando l'istanza al Tribunale delle Imprese dell'Aquila. «Il dirigente del settore Patrimonio, Attività tecnologiche e Protezione civile», spiega l'assessore all'Igiene urbana Paolo Cilli, «ha effettuato una puntuale analisi dei maggiori costi sostenuti dall'amministrazione comunale dovuti al mancato raggiungimento delle percentuali di differenziata previsti dal Decreto legislativo 152/2006. I valori di raccolta differenziata a Montesilvano si sono purtroppo fermati intorno al 23%. Un dato ben lontano dal 65% previsto invece dalla legge. Tutto questo ha ingenerato costi di smaltimento superiori, proprio a causa di una maggiore quantità di rifiuti indifferenziati rispetto a quelli differenziati». Ma a detta dell'amministrazione, il Comune avrebbe subito anche dei danni di immagine, difficili da quantificare, che saranno dunque valutati dai giudici aquilani.

«Nel corso degli ultimi anni», motiva ancora Cilli, «la città di Montesilvano ha subito pesanti ripercussioni in termini di immagine. Cittadini, turisti e commercianti hanno ripetutamente segnalato situazioni di degrado. La ditta avrebbe dovuto operare una campagna informativa con cui sensibilizzare i cittadini a differenziare correttamente i rifiuti. Tale inadempienza, che abbiamo puntualmente sottolineato e sanzionato alla ditta stessa, si è palesemente riflessa sull'immagine stessa della città». L'assessore ricorda poi i diversi scioperi e le agitazioni dei lavoratori della Tradeco per via dei ritardi nell'erogazione degli stipendi.

«Tutto questo, riportato dagli organi di stampa, ha messo in discussione l'immagine e la rispettabilità di una città che trova la sua principale vocazione nel turismo», aggiunge l'amministratore. «Intendiamo restituire quanto in questi anni è stato tolto ai montesilvanesi, in termini di qualità dell'ambiente in cui viviamo, nonché di immagine». Intanto nei giorni scorsi la Tradeco si è rivolta nuovamente al Tar chiedendo l'annullamento della determina attraverso cui il Comune ha affidato il servizio alla seconda classificata nella gara di appalto, l'Ati tra Formula Ambiente e Sapi.

Antonella Luccitti

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