Raccolta porta a porta, l’opposizione: “Rischiamo l'emergenza sanitaria”. La replica di Masci: “Scarsa conoscenza”

19 Giugno 2026

Il consigliere Carlo Costantini, insieme al Movimento 5 stelle, al Pd e ad Avs-Si, denuncia la mancanza di una corretta organizzazione del servizio di gestione dei rifiuti

PESCARA. Il centrosinistra al Comune di Pescara parla del “rischio di un’emergenza sanitaria” in città, criticando aspramente il sistema di raccolta porta a porta. Nel corso di una conferenza stampa tenutasi stamane in municipio, il consigliere Carlo Costantini, insieme al Movimento 5 stelle, al Pd e ad Avs-Si, ha denunciato la mancanza di una corretta organizzazione del servizio di gestione dei rifiuti, con accuse di inadeguatezza e improvvisazione lanciate all’indirizzo dell’amministrazione. Pronta la replica del sindaco Carlo Masci e dell'assessore Claudio Croce, per i quali Costantini “descrive una sorta di film dell'orrore quando parla della gestione dei rifiuti nella città di Pescara, e gioca allo sfascio puntando tutto su alcune situazioni negative che vanno affinate nel tempo. Costantini dimostra una scarsa conoscenza del porta a porta, che a Pescara è stato avviato da anni in molte zone e funziona, e appare impreparato anche sul lavoro di pianificazione effettuato nei mesi scorsi per l'estensione all'area centrale, quando l'aspirante sindaco del centrosinistra era concentrato solo a chiedere il ritorno alle urne che poi lo ha visto sonoramente sconfitto”.

Masci e Croce ricordano a Costantini “che l'ampliamento del sistema porta a porta in centro è stato volutamente dilazionato in attesa della disponibilità di tutte le attrezzature da posizionare in città, e mancano tuttora un paio di passaggi relativi all'installazione di un'isola informatizzata in via Umbria e di una eco isola in via Bologna, per questioni burocratiche. Le isole informatizzate, ma Costantini non lo sa, hanno sostituito i vecchi cassonetti tradizionali, quelli maleodoranti e traboccanti di rifiuti che il centrosinistra ha lasciato in bella mostra anche in corso Umberto, nell'area del passeggio. Al loro posto ora ci sono le isole, che coprono una parte consistente del centro, dando un'immagine di pulizia e decoro. Quanto agli incontri informativi con i cittadini sono stati organizzati da tempo e per tempo, così come la distribuzione dei kit e ora siamo in una fase di rodaggio che è fisiologica, naturale e diremmo anche educativa nei confronti di tutti coloro che mostrano una certa ritrosia a differenziare i rifiuti e a conferirli come si deve, nel rispetto delle regole”.

Questa, invece, la dichiarazione del presidente di Ambiente spa Riccardo Chiavaroli: “Ambiente spa svolge il proprio lavoro con efficacia grazie ai suoi operatori e, a monte, grazie a un'attenta programmazione e ad una corretta amministrazione della propria dirigenza. Costantini dipinge un quadro apocalittico ma è sufficiente girare tutta la città per realizzare che è infondato, frutto unicamente di pregiudizi politici che offendono Ambiente spa e i suoi lavoratori e, per di più, offende l'intera città. Basandosi unicamente e distrattamente sulle sue conoscenze teoriche, Costantini indica delle strategie che Ambiente spa persegue da sempre cercando di conciliare l'efficienza del servizio, la tutela della sicurezza dei lavoratori e il corretto uso del denaro dei contribuenti”.

Poi Chiavaroli aggiunge: “Bisogna sempre fare i conti con la realtà e il servizio svolto quotidianamente da Ambiente si dimostra positivo ed efficiente, nella sua generalità, pur in presenza di fisiologici problemi dovuti al passaggio da un sistema all'altro di raccolta. E, a proposito di questo step che Costantini boccia strumentalmente, va detto che la gran parte dei cittadini ci sta sostenendo e lo dimostrano anche i dati e le immagini delle telecamere che presidiano gli impianti, da noi monitorati costantemente. Riscontri positivi sulla nostra attività arrivano, peraltro, da organismi regionali (Agir) e nazionali (Arera). Aggiungo che non esiste all'orizzonte una ambigua strategia di privatizzazione, che peraltro non spetta a noi approvare o meno, ma siamo concentrati quotidianamente su una costante operatività, svolta con assoluta correttezza per garantire un servizio di pubblica utilità efficiente, pur tra le difficoltà oggettive del settore e le carenze economiche comuni a tutte le società pubbliche”.

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