Raccolti 40 scatoloni per l’Ucraina

Città Sant’Angelo. Grande risposta all’appello per reperire materiale sanitario
PESCARA. Sono circa 40 gli scatoloni di materiale sanitario che sono stati raccolti nei giorni scorsi a Marina di Città Sant’Angelo e che partiranno oggi per l’Ucraina. Sono stati Francesco Rizzello, di Città Sant’Angelo, e Davyd Ahayev, un giovane ucraino residente nel centro angolano, a lanciare l’idea della raccolta per aiutare Mayya Chuprix e il marito Carlo Sanvitale, dell’associazione culturale cristiana italo-ucraina, e la risposta è stata «sorprendente», dice Rizzello sottolineando di aver potuto contare sul supporto della Caritas, coordinata da Cinzia Costantini, «che ha sposato la nostra iniziativa e ci sta supportando in maniera attiva. La nostra raccolta prevedeva solo ed esclusivamente medicinali e sono venuti in tanti a donare materiale nello stand allestito domenica alla Chiesa di Sant’Agostino, grazie agli spazi che ci sono stati concessi dalla parrocchia. Una donazione consistente è arrivata dalla farmacia di Marina di Città Sant’Angelo e un altro donatore eccezionale è stato un medico di Silvi, che ci consegnato anche materiale per le sale operatorie». Un bel gesto, questo, che «per noi è stato un colpo di scena. Abbiamo potuto contare, con i componenti del gruppo di quartiere che ci ha aiutato, sulla collaborazione della casa famiglia Terra promessa, degli scout, e della direzione didattica di Montesilvano. I bambini hanno realizzato dei bigliettini, che abbiamo consegnato ai donatori, e dei disegni, che abbiamo inserito nelle scatole, per cui saranno recapitati in Ucraina con le nostre donazioni», dice sempre Rizzello. Tanto entusiasmo che non si ferma qui: «C’è molta motivazione e pensiamo di riproporre la raccolta, in futuro». (f.bu.)

