Radio Mare ancora muta, protestano i balneatori

6 Luglio 2015

Montesilvano, da due stagioni il servizio di diffusione di musica e notizie sulla spiaggia non è operativo. Falcone e De Martinis sollecitano il sindaco

MONTESILVANO. Un servizio importante ma ancora inutilizzato. La stagione estiva è già nel vivo e il prezioso impianto di filodiffusione sulla spiaggia resta inspiegabilmente chiuso. Eppure, consiglieri comunali e assessori avevano annunciato il ripristino del servizio, particolarmente efficace per comunicare notizie sulla sicurezza, l’igiene e la tranquillità del villeggiante.

Radio Mare, operativa dagli anni Settanta, è una delle prime in Italia ed ha contribuito a salvare e ritrovare in tempo reale ogni estate decine e decine di bimbi più o meno grandi. Da Gianfranco Valli a Valter Bucciarelli, fino a Paolo Minnucci, tante voci si sono alternate nel ruolo di speaker facendo informazione in stretto contatto con le forze dell’ordine, dai carabinieri alla capitaneria di porto. Per problemi di natura burocratica, l’interruzione del servizio è coinciso con la vittoria elettorale dell’ex sindaco Attilio Di Mattia ma, a oltre un anno, dal nuovo cambio della guardia con Francesco Maragno non si registrano novità apprezzabili. «In spiaggia è davvero un mortorio, far circolare qualche notizia e diffondere un piacevole sottofondo musicale renderebbe tutto più gradevole e ospitale» dice Nino Padovano, dello stabilimento “Gente di mare” «per non parlare dei bambini che si perdono e ci mettono nel panico. Con un annuncio su Radio Mare tutto sarebbe più semplice e veloce, come in passato. Invece ci costringono a fare salti mortali per aiutare le famiglie in difficoltà. Occorrerebbe solo un po’ di buona volontà per migliorare la qualità dei servizi, al contrario si continua solo a perdere del tempo senza capire il perché».

Sulla stessa lunghezza d’onda è Luca Ciaramellano, storico operatore balneare cittadino. «Penso che la maggior parte di noi non veda l’ora che Radio Mare torni al più presto come prima», commenta Ciaramellano da dietro la cassa del suo stabilimento, «gli orari di trasmissione, dalle 10.30 a mezzogiorno e dalle 16.30 alle 18, non danno fastidio a nessuno, al contempo si offre al turista e al residente un servizio di vitale importanza soprattutto nei mesi di luglio e agosto».

A dirla tutta, anche l’estate scorsa una delegazione di nostalgici frequentatori dei lidi cittadini chiese lumi in municipio senza avere.

Ma perché Radio Mare continua a rimanere muta? «Per quanto ci riguarda abbiamo la coscienza a posto, perché già alcuni mesi abbiamo sollecitato la soluzione del problema» fanno sapere il consigliere comunale Carlandrea Falcone e l’assessore al Turismo Ottavio De Martinis, «anche il sindaco ha capito l’importanza del servizio per la sicurezza sulle spiagge e per promuovere i nostri eventi turistici. Speriamo soltanto che venga data la giusta accelerata».

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