Ragazzino per strada armato di coltello

Bloccato dai carabinieri e portato in caserma fino all’arrivo dei genitori: denunciato per possesso ingiustificato di armi
PESCARA. Solo pochi giorni fa, una rissa fra ragazzini in via Parco Nazionale d’Abruzzo, all’uscita dell’Istituto Tito Acerbo, culminata con l’ accoltellamento di un 16enne. A ferirlo un ragazzino poco più piccolo, di 15 anni. Da quanto ricostruito dalle telecamere e dai filmati girati con il telefonini, per difendersi da alcuni coetanei che lo avevano accerchiato per picchiarlo, aveva estratto un grosso coltello, colpendo però per sbaglio il 16enne, che si trovava lì vicino con alcuni amici, alla parte destra del torace provocandogli lacerazioni interne. L’altro ieri, carabinieri della stazione di Pescara scalo, coordinati dal tenente Giovanni Rolando, alla guida della compagnia di Pescara, hanno evitato che altri fatti del genere potessero ripetersi.
Durante dei controlli in centro, hanno fermato un minorenne che girava per strada con un coltello a farfalla, lungo 22 centimetri, con la sola lama di 10 centimetri. L’arma è stata immediatamente sequestrata e il giovane è stato denunciato per possesso ingiustificato di armi o oggetti atti ad offendere.
Ai militari dell’Arma, che gli hanno subito chiesto perché andasse in giro con un coltello, non ha voluto dire nulla, non ha provato nemmeno a giustificarsi. È stato poi portato in caserma, dove è stato raggiunto dai genitori, anche loro increduli. Non immaginavano che il figlio fosse in possesso di un coltello.
In occasione dell’accoltellamento davanti al Tito Acerbo, le forze dell’ordine avevano invitato i ragazzi a evitare di andare in giro con armi e a farsi giustizia da soli, di parlare invece, di fronte a dei problemi, con la famiglia o in casi gravi con polizia e carabinieri. «Lasciate perdere», era stato detto, «questioni di rispetto e di onore per uno sguardo o una parola di troppo.

