Rapina bis alle Poste di Santa Teresa

19 Luglio 2017

In azione tre banditi mascherati, uno era armato di pistola. Bottino di 1600 euro

SPOLTORE. Rapinato l’ufficio postale di Santa Teresa. Intorno alle 13 di ieri una banda di tre uomini, con il volto parzialmente coperto da maschere e cappello, ha fatto irruzione nell’agenzia delle Poste di via Gran Sasso facendosi consegnare i soldi in cassa dopo avere minacciato gli impiegati con una pistola. Piuttosto magro il bottino, che ammonta a 1600 euro.
Stando alla prima ricostruzione dei carabinieri, i tre autori del colpo potrebbero essere stranieri. Quando c’è stato il blitz nell’ufficio postale c’era un solo cliente. Fortunatamente non ci sono stati feriti. I rapinatori si sono presentati davanti agli sportelli davanti tutti e tre insieme, poco prima della chiusura al pubblico. Uno di loro brandiva una pistola contro gli impiegati e l’unico cliente presente. Sotto minaccia, il cassiere ha consegnato ai malviventi il denaro contante disponibile in quel momento.
Arraffato il modesto malloppo, i banditi mascherati si sono dati alla fuga, allontanandosi di gran carriera da via Gran Sasso, una parallela della vicina Statale 602 a bordo di un’auto, non ancora individuata dai carabinieri.
Subito è scattato l’allarme. Sul posto sono intervenuti gli uomini dell’Arma che si stanno occupando delle indagini, affidate alla Compagnia di Pescara e alla stazione di Spoltore, agli ordini del comandante Silvio Tomassini.
Come prima cosa, gli inquirenti visioneranno le immagini delle telecamere a circuito chiuso del sistema di sicurezza dell’ufficio postale per cercare di trovare qualche particolare che possa aiutare a far riconoscere i malviventi.
L’ultima rapina alle Poste di Santa Teresa, prima di ieri, è avvenuta il 31 gennaio scorso. Quella volta si è trattato di un colpo grosso, con un bottino di 180mila euro, denaro che era stato appena depositato dall’istituto di vigilanza per il pagamento delle pensioni del primo febbraio agli anziani di Santa Teresa.
I malviventi, due e armati, si erano recati sul posto in piena notte. Con scalpello e martello hanno fatto un buco nella parete dell’antibagno. Una volta aperto il varco, hanno aspettato che arrivassero i dipendenti e soprattutto il portavalori per l’approvvigionamento di denaro. Quando i soldi erano stati appena depositati, verso le 8,30, la coppia di ladri è balzata fuori dal bagno e si è fatta consegnare il bottino, per poi dileguarsi.
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