Rapina con il fucile nella cornetteria: «L’ha puntato contro mia moglie e ha rubato i soldi dalla cassa»

2 Ottobre 2026

Il racconto del titolare di “Number One”, il locale in via D’Annunzio: «Il tutto davanti a una decina di clienti». L’uomo è stato individuato dalla polizia e condotto in questura

PESCARA. È entrato nella cornetteria Number One, in via D’Annunzio, come un cliente qualsiasi, a volto scoperto, confondendosi con le dieci persone in attesa davanti al bancone. L’uomo, però, in una mano stringeva un fucile che ha puntato contro la titolare dell’attività per farsi consegnare l’incasso della giornata. Il seguito è una colluttazione con il malvivente, con la donna che con una mano allontana l’arma e la fa cadere a terra e il marito, che nel frattempo era accorso dal laboratorio sul retro per difenderla, che si lancia all’inseguimento del rapinatore strappandogli la maglietta. È successo tutto tra mercoledì e giovedì, intorno a mezzanotte e trenta, nel negozio davanti a piazza Garibaldi e alla cattedrale di San Cetteo, a pochi passi dalla pasticceria Caprice che era stata vandalizzata la notte precedente.

A raccontare quei momenti concitati è Massimiliano Fedele, titolare della cornetteria insieme alla moglie, Matilde Barbuscia. «Verso mezzanotte e mezza c’erano una decina di clienti. Io ero nel laboratorio sul retro e, a un certo punto, ho visto dalle telecamere che era entrato un uomo con un fucile. Poteva avere intorno ai trent’anni: si è fatto largo spostando una ragazza e ha puntato l’arma contro mia moglie, mentre con l’altra mano ha preso i soldi dalla cassa». Un’azione durata pochi istanti. «Mia moglie ha reagito d’istinto e ha spostato l’arma», prosegue Fedele, «all’inizio non pensava fosse vera, ma poi abbiamo capito che era un fucile calibro 9». È stato allora che il titolare è uscito dal laboratorio e ha affrontato il rapinatore. «Sono sbucato dal laboratorio sul retro ed è nata una colluttazione», prosegue Fedele nel racconto, «a un certo punto, tra uno spintone e l’altro, il fucile è caduto per terra. L’ho tirato per la maglia e si è sentito uno strappo, poi l’ho rincorso fino alla porta e l’ho messo in fuga. Lui allora è riuscito a salire su una macchina che aveva parcheggiato lì vicino ed è riuscito inizialmente a scappare».

Le indagini della polizia, arrivata subito dopo, hanno portato rapidamente all’identificazione e al rintraccio del presunto autore della rapina, che sarebbe stato riconosciuto anche in relazione ad altri colpi messi a segno tra la mattina e il pomeriggio. L’uomo è stato rintracciato a Francavilla al Mare e si trova ora in custodia alla Questura di Pescara. L’incasso rubato è in fase di quantificazione.

«Spero di non trovarmelo di nuovo qua», sospira Fedele, che non nasconde la preoccupazione per la sicurezza dell’attività e, soprattutto, per la moglie. «Noi abbiamo sempre lavorato in una situazione tranquilla, ma nell’ultimo periodo piazza Garibaldi sta degenerando. Ho paura per mia moglie».

Nonostante quanto accaduto, ieri sera la cornetteria ha riaperto regolarmente. «Avevo pensato di chiudere», chiosa il titolare, «ma noi siamo aperti la notte anche per dare un servizio alla città. Purtroppo questa zona sta diventando terra di nessuno. Ci sono persone che dormono per strada, gente che viene a urinare davanti alla chiesa. Ci vorrebbero più controlli». Di qui l’appello alle istituzioni: «Si trovano i soldi per mettere le telecamere ai semafori e costruire fontane, ma per la sicurezza sembra che non ci siano. Noi chiediamo semplicemente più controlli».

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