Rapina e bacia 3 ragazzine Giovane condannato

17 Aprile 2018

Due anni e otto mesi a un 21enne ritenuto responsabile anche di violenza  Nell’estate 2016, aggredì un gruppo di minorenni lungo corso Umberto

PESCARA. Due anni e otto mesi di reclusione: è la condanna inflitta dal tribunale collegiale a un 21enne di Torino per violenza sessuale con l'attenuante della minore gravità e rapina nei confronti di tre ragazzine di Pianella. La pm Rosangela Di Stefano aveva chiesto una pena di sei anni e due mesi. La vicenda risale alla mattina del 22 giugno 2016. Quel giorno, le ragazze, all'epoca quindicenni, decidono di trascorrere una piacevole e spensierata giornate di mare a Pescara. Prima di recarsi in spiaggia, però, si fermano a fare colazione in un locale del centro cittadino. All'uscita dal bar, incontrano lungo corso Umberto il giovane, che chiede un'offerta di denaro per beneficenza in cambio di immaginette. Le vittime tirano fuori poco più di un euro e a quel punto l'imputato dice che è troppo poco: «Voglio i soldi grossi, altrimenti mi arrabbio». Poi, secondo l'accusa, le spinge contro un muro, le abbraccia e le bacia contro la loro volontà, costringendole a farsi consegnare cinque euro ciascuna. Le quindicenni poi si allontanano e si dirigono al mare. Nel pomeriggio, di ritorno dalla spiaggia, incontrano per la seconda volta il ragazzo, che le avvicina nuovamente. Loro, però, entrano in un negozio di abbigliamento e chiamano la polizia. Poco dopo, il giovane, all'epoca 19enne, viene fermato dai poliziotti. Ieri, condanna. La difesa, rappresentata d'ufficio dall'avvocato Gianluigi Tucci, ha sostanzialmente sostenuto che si è trattato di un approccio sbagliato, esagerato, finalizzato solo alla vendita delle immaginette. «Il ragazzo mai e poi mai si sarebbe sognato di fare violenza», ha detto il legale. Il 21enne è stato condannato anche al pagamento di una multa di 600 euro e delle spese processuali.
Marianna Ventura