Rapinano 13enne, due minori arrestati

24 Giugno 2018

Loreto. Hanno 15 e 16 anni. Alla fermata dell’autobus hanno preso al ragazzino il portafogli e la maglietta che indossava

LORETO APRUTINO. Dal ragazzino di 13 anni in attesa dell’autobus avevano preteso soldi e sigarette, gli avevano strappato la sacca che aveva dietro e, da lì, gli avevano preso il portamonete. Dopo averlo minacciato di mandarlo all’obitorio di fronte alle sue suppliche di riavere il portamonete, si erano fatti dare perfino la maglietta che il tredicenne portava addosso, perché avrebbero dovuto portarla a un loro amico, «quello che comanda tutta Pescara» avevano detto.
Per quest’episodio avvenuto a maggio alla fermata “Cappuccini” di Loreto, i due bulli, un 15enne di Loreto e un 16enne di Cepagatti sono stati arrestati due giorni fa su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni dell’Aquila. Arresti in casa con l’accusa di rapina aggravata in concorso ai danni del tredicenne. Lo stesso tredicenne che dopo alcuni giorni di angoscia per quell’episodio di cui era stato vittima, si è deciso a raccontare tutto ai genitori che, a loro volta, si sono subito rivolti ai carabinieri.
Dai successivi accertamenti, i militari della compagnia di Montesilvano diretta dal capitano Vincenzo Falce (vice il tenente Donato Agostinelli) hanno ricostruito quanto accaduto e identificato i due aggressori. Un’attività investigativa delicata e certosina che ha permesso di cristallizzare la vicenda in brevissimo tempo tanto da consentire al pm Roberto Polella di richiedere e ottenere dal gip Cristina Tettamanti del tribunale per i minorenni dell’Aquila l’ordinanza di permanenza in casa dei due minori.
Secondo quanto ricostruito, quel giorno di maggio i due, scesi dall’autobus, hanno incrociato tre ragazzini pretendendo da loro soldi e sigarette. Al loro diniego hanno preso di mira il più piccolo, il tredicenne a cui hanno strappato la sacca e rubato il portafogli nonostante lui avesse opposto resistenza. E alle sue preghiere di restituirglielo, con fare strafottente e prevaricatorio i due ragazzi gli hanno ordinato di consegnargli la maglietta che aveva addosso.
Di fronte all’arrivo di un adulto alla fermata dell’autobus non solo i due non si sono placati, ma hanno proseguito con le minacce, intimando al tredicenne di non raccontare nulla altrimenti lo avrebbero raggiunto a casa. Invece il ragazzino ha parlato, ha detto tutto ai genitori e i due sono stati arrestati. (s.d.l.)
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