Rapinati 240mila euro delle pensioni

2 Ottobre 2016

In due, armati di pistola, sono entrati da una finestra e hanno sorpreso i dipendenti. Poi la fuga su un’auto rubata a Teramo

PESCARA. Sono spariti nel giro di pochissimi minuti i 240mila euro che dovevano servire a pagare le pensioni all'ufficio postale di via Monte Faito, non distante dall'ospedale. Li hanno portati via con grande abilità due rapinatori armati di pistola che ieri si sono presentati alle 8.20, prima dell'apertura al pubblico, e hanno costretto il personale della struttura ad assistere al colpo senza muovere un dito.

Una rapina molto simile a quella messa a segno il primo luglio all'ufficio postale che si trova a poca distanza dalla pineta dannunziana, quando due uomini armati di pistola sono entrati nel locale dopo aver divelto una grata e fatto un foro nel pavimento e hanno prelevato circa 300mila euro, anche in quel caso destinati al pagamento delle pensioni.

Ieri i rapinatori hanno atteso che in via Monte Faito arrivasse il mezzo con il personale dell’Ivri, che ha versato nella cassa continua i soldi per liquidare le pensioni, come accade il primo giorno di ogni mese. Una volta scaricato il denaro da lì, gli addetti dell'ufficio postale hanno spostato le mazzette in cassaforte ed è stato in quel frangente che ieri i rapinatori sono entrati nel locale, con il volto coperto e le mani accuratamente protette dai guanti (per non lasciare impronte) e hanno fatto man bassa delle banconote.

Volendo evitare di essere notati, i due si sono infilati nell’ufficio postale da una finestra che si trova sul retro dell’edificio ed è possibile che proprio quella finestra sia stata oggetto di un intervento dei rapinatori qualche giorno fa, per sostituire il vetro con il plexiglass, facilmente rimovibile.

Il personale dell'ufficio postale, tra cui il direttore e il suo vice, si sono trovati improvvisamente di fronte i due sconosciuti incappucciati, uno dei quali impugnava una pistola. Dopo le minacce, per tenere tutti buoni, i due hanno prelevato il denaro e sono spariti uscendo dalla stessa finestra usata poco prima. Praticamente un gioco da ragazzi per i rapinatori che si sono allontanati in direzione di Spoltore a bordo di una Audi A3 blu chiaro metallizzata, condotta da un terzo complice. La targa dell’auto è stata comunicata da un testimone agli agenti della squadra Volante, coordinati da Daniele Perilli, ma il veicolo è risultato rubato a Teramo nel mese di giugno, per cui la pista dell’auto non ha portato molto lontano gli investigatori.

Una volta scattato l’allarme, mentre le ricerche prendevano il via anche con il supporto dell’elicottero, una dipendente dell’ufficio postale ha avuto un leggero malessere.

Poche le informazioni raccolte sul posto da parte della polizia, se non che ad agire potrebbero essere stati dei meridionali, stando all’accento dell’unico uomo che ha parlato, mentre non hanno fornito elementi particolari le immagini riprese dalle telecamere. Alla squadra Mobile, diretta da Pierfrancesco Muriana, il compito di dare un nome agli autori dell'assalto, mentre la polizia Scientifica si è occupata dei rilievi.

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