Rapino difende Zappalorto: «Di Renzo è ancora nel Pd?»

FRANCAVILLA. «È singolare la dichiarazione comparsa ieri sugli organi di stampa, a firma di Stefano Di Renzo, capogruppo del Pd in Consiglio comunale a Francavilla». Risponde così Marco Rapino,...
FRANCAVILLA. «È singolare la dichiarazione comparsa ieri sugli organi di stampa, a firma di Stefano Di Renzo, capogruppo del Pd in Consiglio comunale a Francavilla». Risponde così Marco Rapino, segretario regionale del Partito democratico, alle richieste avanzate da Di Renzo sulla questione che vede protagonisti il Pd e Chiara Zappalorto, segretaria provinciale del partito di Chieti.
«È singolare per due motivi molto semplici: il primo, è che Di Renzo è comparso sui giornali come candidato di Abruzzo civico e di una coalizione di cui il Pd non fa parte, e non avendo mai smentito la notizia ha reso partecipi tutti quanti di questa sua decisione. Il secondo, è che pur avendo comunicato, con tacito assenso, la sua decisione di entrare a far parte di una nuova coalizione, dove non c'è il Pd, continua a ricoprire, in Consiglio comunale, la carica di capogruppo del partito democratico. Ora, con tutto il rispetto, ma la domanda che mi pongo è: ma Di Renzo è ancora un militante del Pd? Perché se lo è dovrebbe prima smentire la sua candidatura a sindaco di una coalizione opposta al Pd, poi magari, invece di avanzare pretese, potrebbe formulare prooposte».
Morale dei vertici pd: Di Renzo definisce sconcertante il comportamento del suo partito, accusando l’ex segretario del circolo cittadino,Edoardo Viani, che pure nei giorni scorsi ha ritenuto di dover rassegnare le dimissioni dall’incarico politico. Di Renzo contesta tutta la linea politica adottata negli ultimi mesi dal suo partito che, di fatto, avrebbe consegnato il Pd «nelle mani del sindaco uscente Antomnio Luciani». Resta il fatto che Di Renzo continua a fare il capogruppo di un partito di cui non con divide piùnulla senza ritenere di dover fare un passo indietro.
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