Razzi: io, escluso dal convegno
Il senatore: omesso il mio nome, Berlusconi interverrà
FRANCAVILLA. «Un atto omissivo ricco di significati»: il senatore Antonio Razzi commenta così l’assenza del suo nome dalla lista degli invitati al dibattito sul tema «Forza Italia che vogliamo» che i giovani di Fi hanno organizzato al Museo Michetti di Francavilla domani alle 18. All’incontro, organizzato dal Coordinamento provinciale di Chieti, parteciperanno 7 coordinatori, 4 consiglieri regionali, un capogruppo regionale, un senatore, un deputato e tutti i candidati di Forza Italia alle prossime primarie. Ma Razzi non c’è: «Faccio i miei complimenti a Jessica Verzulli, coordinatrice di Forza Italia Giovani Abruzzo», dice Razzi, «per aver epurato il mio nome dalla lista. La risposta assai significativa al tema del dibattito l’ha data proprio la signora Jessica: “Vogliamo un partito che emargini, che escluda in maniera pianificata i suoi componenti più in vista per assecondare voleri degli adulti già rinomati in questo genere di... cose e vecchietti veterani a zonzo di cui si conoscono le generalità in procinto di fare il salto della quaglia”». E Razzi sbotta: «Se tanto dà tanto, Verzulli non potrà avere futuro in Forza Italia. Il futuro, per lei, deve essere quello della politica da quattro soldi». E Razzi non vuole che la polemica finisca a taralucci e vino: «Tutto questo, il presidente, coordinatore dei coordinatori di Forza Italia, lo sa già ma lo chiameremo ad esprimersi. Se avessi potuto rispondere al dibattito, avrei risposto proponendo di augurarci di non annoverare in Forza Italia persone “giovani” come queste che perpetrano lo schifo becero della vecchia Repubblica. È ora che Berlusconi si liberi di questo dannoso modo di fare politica».
Luca Conti, coordinatore provinciale, replica: «Ci spiace che Razzi se la sia presa a livello personale. Siamo aperti a qualsiasi corrente, cui ci poniamo al di sopra, ma riteniamo di avere un pensiero lontano da quello di Razzi, perciò abbiamo ritenuto di non invitarlo».

