Rc auto, come alleggerire la polizza

Sconti, agevolazioni e nuovi obblighi di trasparenza per le compagnie
PESCARA . Sconti e agevolazioni per gli automobilisti, da quest’anno, insieme a nuovi obblighi di trasparenza per le compagnie e per i clienti. L’obiettivo da una parte è quello di abbassare i costi delle polizze, dall’altro di diminuire le frodi a carico delle assicurazioni. A introdurre le novità è il Decreto semplificazioni che accompagna la legge di bilancio.
LA SCATOLA NERA. Sono state confermate le facilitazioni per chi decide di installare la famosa “scatola nera” sul proprio veicolo. Si tratta, sostanzialmente, di una riduzione tra il 5 e l’8% (dipende dalla compagnia), del prezzo della polizza). Un beneficio che non sempre copre i costi dell’installazione della scatola, in molti casi a carico dell’assicurato.
LA CLAUSOLA DEL RISPARMIO. È previsto uno sconto per chi sottoscrive una clausola con la quale, in caso di incidente, si impegna a far riparare la macchina da un carrozziere o da un meccanico convenzionato con la compagnia. In questo caso lo sconto è di circa il 7%. Se la compagna non pratica lo sconto, nonostante l sottoscrizione della polizza, a suo carico è prevista una sanzione applicata dall’Ivass da 5mila a 40mila euro.
LA CEDIBILITÀ. Se la compagnia non accetta la clausola che consente di cedere il diritto al rimborso del danno, è previsto uno sconto dal 4 al 5%.
I BRAVI AUTOMOBILISTI. Chi riesce a svalicare il termine di 5 anni senza provocare incidenti avrà diritto a uno sconto. Sarà bene che lo faccia presente al momento di rinnovare la polizza.
LA COMPAGNIA. L’assicurazione ha l’obbligo di pubblicare sul proprio sito tutte le comunicazioni del ministero o dell’Ivass relative al contratto. In particolare devono essere rese note le percentuali di sconto in riferimento alle varie situazioni che consentono di abbassare l’importo della polizza. Se l’assicurazione non intende praticare alcuno sconto deve evidenziare, sempre sul proprio sito internet, questa decisione. L’obiettivo è mettere il cliente in condizione di cercare situazioni più convenienti.
BASTA FALSI TESTIMONI. In caso di incidente il vero problema sono i falsi testimoni, persone che spesso “ispirate” dalla prospettiva di guadagnare qualcosa sono disposte a dire cose false. Ora, l’identificazione dei testimoni deve risultare dal verbale delle forze di polizia intervenute sul luogo del sinistro. Inoltre, i nomi delle persone che negli ultimi tre anni testimoniano per tre incidenti verranno segnalati alla Procura che avvierà gli opportuni accertamenti. Si tratta chiaramente di una disposizione che aiuterà le compagnie a limitare i tentativi di truffa di cui a volte sono oggetto, ma che tutela anche l’automobilista onesto, che spesso si vede aumentare la polizza a causa dell’attribuzione di una percentuale di colpa superiore al 50% per una testimonianza pilotata.
SUL WEB. La recente presa di posizione dell’Ivass (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni), che è intervenuto per segnalare la presenza di siti non iscritti nell’elenco degli operatori legali, e che hanno truffato centinaia di persone, riporta di attualità il fenomeno delle truffe online. A fianco di operatori onesti danneggiati assieme ai cittadini da comportamenti al di fuori della legge, spesso si celano anche i truffatori. Occorre prestare molta attenzione.
CONTROLLARE SEMPRE. L’attività di assicurazione può essere svolta solo da società iscritte all’Ivass. Per cui, prima di pagare, è bene controllare sul sito dell’istituto se il proponente è affidabile. Le imprese europee, invece, sono sottoposte alla vigilanza delle Authority dei rispettivi stati di appartenenza.
OCCHIO AI DETTAGLI. Occorre verificare con cura ogni singolo dettaglio, inclusi quelli che potrebbero apparire insignificanti, come le correzioni o le piccole differenze grafiche, perché a volte gli “abusivi” copiano il brand di un’impresa regolare. Nel dubbio, contattare subito l’Ivass.
QUATTRO CASI. Attualmente sul portale dell’Istituto sono riportate quattro segnalazioni di siti fraudolenti, con la raccomandazione esplicita di non “stipulare” polizze e non effettuare pagamenti, perché sarebbero soldi buttati, in quanto l’operatore non è abilitato. Due di questi, nonostante la segnalazione, risultano essere ancora attivi . (a.bag.)

