Reati di genere, toghe a confronto

Convegno organizzato dalla commissione Pari opportunità con docenti e avvocati
PESCARA. Si è tenuto in tribunale a Pescara, nell’aula riunioni Di Biase, un incontro organizzato dal comitato Pari opportunità presso il consiglio dell’Ordine degli avvocati di Pescara, intitolato «La vittima dei reati di genere: profili giuridici e sociali».
Presente ai saluti istituzionali il presidente del tribunale Angelo Mariano Bozza, il presidente del Coa Federico Squartecchia, l’assessore alle politiche sociali del Comune di Pescara Adelchi Sulpizio, il presidente del Cpo di Pescara Ilia Di Carlo.
L’incontro formativo rivolto ad una platea di avvocati ha visto i seguenti interventi: Ilaria Merenda, professore associato di Diritto penale all’università Roma tre, «Evoluzione normativa dei reati di violenza di genere»; Anna Rita Mantini, procuratore aggiunto presso la procura della Repubblica del tribunale di Pescara, «Azione penale e credibilità della vittima»; Pasquale Guida, avvocato del Foro di Napoli, direttore scientifico dell’Osservatorio permanente delle novità giurisprudenziali del consiglio dell’Ordine degli avvocati di Napoli, «Disamina della giurisprudenza di legittimità sulla vittima dei reati di genere»; Cinzia Di Cintio, ispettore superiore di polizia in servizio al Gav (Gruppo anti-violenza) presso la procura della Repubblica del tribunale di Pescara, «L’ascolto della vittima»; Luca Battaglia, responsabile dello sportello Cam– itinere (Centro ascolto maltrattanti) presso il Comune di Pescara, «Il percorso, le finalità e le modalità operative del Cam».
La presidente del Cpo Ilia Di Carlo ha ribadito l’importanza di un’avvocatura unita alle istituzioni ed alle forze dell’ordine, per un’azione congiunta e sinergica al contrasto della violenza di genere a partire dalla formazione continua degli operatori e degli avvocati. «La materia della violenza di genere, peculiare alle Pari opportunità, di matrice eminentemente culturale e nell’attualità anche multiculturale», ha detto, «deve interessare tutti gli avvocati, rientrando nelle finalità proprie della funzione sociale dell’avvocato nell’interesse dell’intera collettività». Il vice presidente Marco Pellegrini ha sottolineato che «la funzione general preventiva della pena rispetto ai reati di genere non si appalesa particolarmente efficace come deterrente; maggiormente utile sembra piuttosto essere l’educazione permanente della società alla relazione con l’altro e all’accoglienza della diversità dell’altro».

