Record di terze dosi: 3mila in un giorno

11 Novembre 2021

Il punto sui vaccini. Decollano i richiami extra ma resta ancora alto il numero dei no vax

PESCARA. Raggiunto un altro record assoluto nella corsa contro il tempo per somministrare la terza dose del vaccino agli abruzzesi: martedì 9 novembre in regione si è sfondata la quota delle oltre tremila dosi aggiuntive inoculate in 24 ore (precisamente 3.197), mai accaduto dal 20 settembre, giorno in cui la campagna è partita con gli ultrafragili, prima dell’apertura anche al personale sanitario e ai cittadini con più di 60 anni. Il dato ha permesso anche di superare la soglia delle 45mila somministrazioni in totale. L’ha così ricevuta il 36% degli abruzzesi in età vaccinabile. Si corre, quindi, per rinforzare la risposta immunitaria di chi ha ricevuto la seconda dose più di sei mesi fa, in tempo per fermare sul nascere l’impennata di casi della quarta ondata.
Negli ultimi giorni a trainare i numeri verso l’alto non sono soltanto gli ultraottantenni, che hanno superato la soglia dei 25mila vaccinati con la terza dose (cioè il 21,86% del totale), ma anche i settantenni, che hanno recuperato dopo una partenza lenta: sono 5.554 (cioè il 4,04% del totale) quelli che l’hanno ricevuta. Dieci giorni fa erano soltanto 1.783. Alti numeri anche per i sessantenni: hanno ricevuto la terza dose in 6.369 (il 3,71% del totale). Dati molto più bassi per gli appartenenti alle altre fasce di età, che non hanno potuto ricevere il richiamo extra a meno che non siano componenti di categorie come quella degli ultrafragili o degli operatori sanitari.
L’altra faccia della medaglia, però, è la grande difficoltà nel riuscire a convincere chi non si è ancora vaccinato a farlo ora, anche se tardivamente. L’effetto dovuto dall’obbligo del Green pass si è infatti esaurito. Martedì le prime dosi somministrate sono state soltanto 436, lunedì 406. Numeri troppo bassi per scalfire davvero la grande massa di persone senza vaccino: ufficialmente poco meno di 180mila abruzzesi, cioè il 14,8% dei vaccinabili, quindi con più di 12 anni.
Mancano infatti all’appello 18.253 (pari al 15,51% del totale) ultraottantenni, 13.035 (9,50%) settantenni, 17.555 (10,22%) sessantenni, 29.095 (13,94%) cinquantenni, 32.914 (17,59%)quarantenni, 26.840 (18,26%) trentenni, 13.109(10,47%) ventenni e 24.696 (26,07%) adolescenti tra i 12 e i 19 anni.
Ci sono poi quelli che ci hanno ripensato di recente e, pur avendo ricevuto la prima dose del vaccino, stanno ancora attendendo la seconda: sono poco più di 30mila persone, pari al 2,5% della popolazione vaccinabile. Ad attendere il richiamo sono soprattutto le fasce di età che hanno dovuto fare i conti con l’obbligo del Green pass sul posto di lavoro: 5.699 trentenni, 5.341 ventenni, 5.232 quarantenni e 5.007 cinquantenni. (l.t.)