Record di turisti ad agosto: «La svolta grazie agli eventi»

Nonostante l’erosione e la mancata Bandiera Blu la città si è riempita e il bilancio degli operatori è positivo
FRANCAVILLA AL MARE. La stagione estiva è al termine e per balneatori, ristoratori e baristi, ossia la prima linea dell’accoglienza turistica, è tempo di bilanci. Gli eventi organizzati dal Comune hanno incrementato il flusso turistico nelle zone del litorale, ma gli esercenti hanno dovuto far fronte a grandi e piccole difficoltà. C'è chi è alle prese con problemi secolari (come l'erosione) e minaccia di mollare tutto, ma c'è anche chi non ha avuto paura di investire in una città che vive di turismo.
Maurizio Di Nicola, titolare del Lido Asteria, ha puntato sulla qualità dei servizi primari per rilanciare la sua porzione di spiaggia, e afferma di non avere problemi a raccogliere la sfida anche per la prossima estate: «Abbiamo già avuto esperienze nel settore balneare e abbiamo scelto di puntare sul coinvolgimento di tutte le fasce di età nei modi più curiosi». Anche Alessandro Rapino, titolare dell’Orizzonte Beach Club, era alla sua prima esperienza con uno stabilimento balneare e non ha paura a dirsi piuttosto soddisfatto del lavoro svolto, nonostante le naturali difficoltà del caso. «Abbiamo cercato di creare un rapporto di fiducia col cliente ed è qualcosa che vorremmo mantenere anche nei mesi autunnali, puntando sul ristorante».
Molto positiva l’intera stagione anche per la titolare de “Il gelatone”, Tiziana Iuliano. Ma c'è anche il rovescio della medaglia, con diverse zone della riviera colpite duramente dall’erosione. Lo stabilimento “L'Approdo”, lungo viale Alcione, è tra quelli maggiormente interessati e il titolare, Vincenzo Crisante, è stato messo a dura prova quest’estate: «Abbiamo sollecitato più volte l'amministrazione per risolvere il problema», dice «ma la situazione resta critica. Abbiamo perso diverse file di ombrelloni rispetto agli anni passati e attualmente ci sono rimasti solo i clienti storici. In queste condizioni è difficile garantire ai consumatori le comodità della spiaggia, semplicemente perché la spiaggia non c'è».
Ma il fenomeno erosivo non riguarda solo questa parte del litorale. Si tratta, infatti, di una piaga piuttosto estesa, che ha coinvolto anche la zona del pontile e alcuni stabilimenti limitrofi. «Le condizioni della spiaggia sono difficili da sostenere», afferma Antonio Del Ciotto, proprietario del Lido La Sirena «e la carenza di sabbia amplifica le difficoltà. Credo che serva un intervento massiccio per garantire a tutti gli stabilimenti il medesimo trattamento e la medesima attenzione. Fortunatamente, i lunghi periodi di caldo ci hanno permesso di guardare il lato buono della medaglia».
Ottimismo e bilancio positivo per gli esercenti di piazza Sant'Alfonso che, dopo mesi di sofferenza per i continui lavori, hanno potuto accogliere a metà luglio il nuovo passaggio pedonale su viale Majella e largo Orio Vergani. «Le attività della zona hanno tratto diversi benefici dalla riapertura del collegamento col mare», affermano Antonello Carbonetti e Lorenzo Petrongolo, rispettivamente proprietari di “Cafè Melò” e del “Central Caffè”. «Paradossalmente, rispetto ai balneatori noi commercianti siamo avvantaggiati dall'arrivo del maltempo poiché lavoriamo al chiuso. Ma una migliore distribuzione del flusso turistico, dall'interno alla costa e viceversa, non può che essere positiva per ogni tipo di attività». È sempre difficile coordinare le esigenze dei vari esercenti, soprattutto in occasione dei grandi eventi estivi. «Bisogna riconoscere che Francavilla, quest'anno, è stata profondamente rinnovata. Il flusso turistico è stato distribuito in maniera ottima e anche gli eventi non si sono concentrati in un unico punto come accadeva in precedenza», afferma Antonio Santone, proprietario del ristorante “Hombre”. «Anche per noi il bilancio può considerarsi positivo, nonostante le grandi difficoltà dei mesi di giugno e luglio».
Agosto è stato il mese più redditizio per i ristoratori, come afferma Sergio Chiavaroli del “Brigantino”. Le iniziative svolte a favore del turismo sono state la chiave di volta, sottolinea Alessandro Rocco del “Drago Verde Beach Club”, anche se, alla pari del titolare dello stabilimento “La Murena” Mario Masci, sperava in una stagione più redditizia alla luce delle buone premesse. Forse l'erosione e la mancanza di una Bandiera Blu hanno ridotto l'appeal delle spiagge di Francavilla, ma tra gli operatori l’ottimismo non manca: la città diventa ogni giorno più bella e in futuro potrebbe intercettare i turisti che transitano verso l’affollata Puglia.

