Record guariti: sono 2.789

Mai così tanti in un giorno, superano anche i 2.079 nuovi casi. Un ottimo segnale
PESCARA. Oggi fanno più notizia in Abruzzo i guariti che i contagiati dal Covid. I primi sono da record, 2.789, mentre i secondi sono in calo ulteriore, 2.079. E per di più, rispetto alla domenica precedente, 30 gennaio, si sono registrati 749 casi in meno. Non potevano esserci notizie migliori e più rassicuranti ad aprire la settimana delle nuove regole che porteranno la nostra regione sempre di più verso la normalità. Lo speriamo da due anni.
I 2.079 nuovi contagiati, di età compresa tra un mese e 104 anni (un bimbo del teramano e una donna della provincia dell’Aquila) sono stati individuati attraverso 5.754 tamponi molecolari e 16.878 test antigenici, di cui 1.108 sono risultati positivi. Si registra un solo deceduto (peraltro risalente ai giorni scorsi e comunicato solo ieri dalla Asl di riferimento), mentre sale a 110.169 il numero guariti (+2.789) avvicinandosi sempre di più ai 117.996 attualmente positivi (-711). Salgono invece a 501 i ricoverati in area medica (+14) ai quali si aggiungono 34 malati gravi in terapia intensiva (invariato). Infine 117.461 contagiati si trovano in isolamento domiciliare (-725). I nuovi positivi sono residenti nelle province dell'Aquila (490), Chieti (690), Pescara (389) e Teramo (443).
Infine le città con più casi nelle ultime 24 ore. Guida la classifica Chieti con 137 nuovi contagi, seguono Pescara 128, Avezzano 95, Teramo 86, Montesilvano 84, Vasto 82, L'Aquila 77, Lanciano 50, Francavilla 49, Martinsicuro 41, Ortona 40, San Salvo 40, Roseto 38, Giulianova 36, Celano 35, Città Sant'Angelo 35, Spoltore 33, Sulmona 32, San Giovanni Teatino 27, Pineto 26 e Trasacco 20. Alla luce dei dati emersi ieri sui ricoveri in ospedale, però, peggiora uno dei due parametri che ci tengono ancora distanti dalla normalità. Si tratta dei ricoveri in aree mediche Covid che crescono dal 37 al 38 per cento, a fronte di una soglia limite del 30 per cento.
Rimane invece al disotto della soglia, fissata al 20%, il dato relativo ai ricoveri in terapia intensiva che ieri non si è mosso dal 19 per cento. (u.c.)

