Recupero inerti, multati cinque impianti

17 Settembre 2019

I carabinieri forestali scoprono lo sforamento di 52.700 tonnellate rispetto alle quantità autorizzate

MONTESILVANO. Recuperavano più materiale inerte rispetto a quanto consentito. È questa l’irregolarità che i militari del Nucleo di polizia ambientale agroalimentare e Forestale di Pescara hanno rilevato in cinque imprese che operano nel recupero degli inerti, iscritte all’Albo nazionale dei gestori ambientali.
I militari hanno raggiunto gli impianti di recupero degli inerti da demolizione per verificare la corretta gestione dei rifiuti nelle annualità 2017 e 2018. E si sono concentrati sul rispetto delle autorizzazioni regionali sulle quantità di rifiuti delle diverse tipologie che ogni ditta può recuperare e il loro inserimento nel Modello unico di dichiarazione annuale. Le imprese controllate, che sono sette in tutto, si trovano in diversi comuni tra Montesilvano, Collecorvino, Elice e Cappelle sul Tavo.
È stato accertato che, violando le prescrizioni delle autorizzazioni ambientali, cinque delle imprese controllate hanno sottoposto a operazioni di recupero quantitativi di rifiuti che superavano il limite annuale autorizzato dall’Autorità amministrativa.
Per i diversi tipi di rifiuti in alcuni casi si è passati da un recupero autorizzato di 3.000 tonnellate a un recupero effettivo di 11mila tonnellate, sforando di oltre 2 volte e mezzo il limite consentito alla ditta, per un totale di circa 52.700 tonnellate di rifiuti da demolizioni smaltiti irregolarmente.
I rappresentanti legali sono stati deferiti all’autorità giudiziaria per la non corretta gestione dei rifiuti speciali da demolizione. E, per gli sforamenti emersi nei controlli, i titolari delle ditte interessate, in base alla Legge sui delitti ambientali del 2015, dovranno pagare, a seguito della notifica dei previsti verbali di contravvenzione, 3.250 euro ciascuno, anche per non incorrere nel successivo procedimento penale.
«Le stesse irregolarità», ha annunciato il comandante del Gruppo carabinieri forestale di Pescara, Giancarlo D’Amato, «saranno comunicate anche al Settore Rifiuti della Regione Abruzzo, per l’eventuale adozione di ulteriori provvedimenti amministrativi. Inoltre, non è escluso che i controlli continuino anche per l’anno in corso, vista la dimensione che sta assumendo il recupero dei materiali inerti provenienti dalle demolizioni edilizie».