Reddito, decaduti 821 beneficiari

4 Novembre 2019

In Abruzzo alla fine di settembre percepivano il sostegno in 21.091

PESCARA . Erano 21.091, alla fine di settembre (ultimo dato disponibile sul sito Inps, declinato su base territoriale), le domande per ottenere il reddito di cittadinanza accolte in Abruzzo. Alla stessa data, tuttavia, nel risultano decadute ben 819. Cosa significa decadute? Vuol dire che in un primo momento la misura era stata concessa, ma poi è stata ritirata per il verificarsi di alcune circostanze. Si decade dal “reddito” quando non viene dichiarata l’immediata disponibilità al lavoro; quando non viene sottoscritto il patto per il lavoro (obbligatorio, dal quale sono escluse solo alcune categorie di persone) e quando chi ha ottenuto il contributo non partecipa, senza valido motivo, ai percorsi formativi individuati per il reinserimento lavorativo. Decade anche chi non accetta di partecipare a progetti in favore della collettività che devono essere individuati dai rispettivi comuni di residenza.
Perde il diritto al reddito anche chi non accetta una proposta lavorativa (in un range di 3) ritenuta congrua. Beneficio revocato anche a chi verrà beccato, durante le attività ispettive, a lavorare in nero, e a chi non comunica alle autorità il verificarsi di condizioni per le quali viene meno il sostegno.
A livello provinciale il numero più alto di percettori del reddito di cittadinanza si trova a Pescara (5.869 domande accolte); seguono L’Aquila (5.547), Chieti (5.446) e Teramo (4.229). A detenere invece il primato delle decadenze dal beneficio è Chieti (239), seguita dalla provincia dell’Aquila (233), Pescara (213) e Teramo (134).
In Abruzzo l’importo medio erogato mensilmente ammonta a 485,32 euro, mentre scende a 208,95 euro se riferito alla pensione di cittadinanza. (a.bag.)