Reddito di emergenza, ecco a chi spetta e come ottenerlo

15 Giugno 2020

Può essere percepito al massimo per un periodo di due mesi, in rate da 400 euro ciascuna Il richiedente, alla data della richiesta, deve essere necessariamente residente in Italia

L'AQUILA. Supportare le famiglie in difficoltà economica, a causa dell'emergenza coronavirus, che non hanno avuto accesso ad altre forme di sostegno. Questo lo scopo del reddito di emergenza (Rem), inserito nel decreto Rilancio. Le domande vanno presentate all'Inps entro il 30 giugno, anche tramite i Centri di assistenza fiscale. Tra i requisiti richiesti per beneficiare del sussidio, la residenza in Italia, un valore del reddito, ad aprile 2020, inferiore al beneficio e un Isee che non superi i 15mila euro. Può essere percepito al massimo per due mesi, in rate da 400 euro ciascuna. La circolare Inps del 3 giugno scorso ha chiarito le modalità di calcolo del beneficio e i termini per le presentazione delle richieste.
REQUISITI RICHIESTI. Il richiedente, al momento della presentazione della domanda, deve essere necessariamente residente in Italia. Per quanto riguarda i requisiti economici, è necessario che il valore del reddito familiare, ad aprile scorso, sia inferiore alla soglia corrispondente all’ammontare del beneficio. Nello specifico, la soglia del reddito familiare per il diritto al beneficio è determinata moltiplicando 400 euro per il valore della scala di equivalenza pari a 1, per il primo componente del nucleo familiare, incrementato di 0,4 per ogni ulteriore componente di età maggiore di 18 anni e di 0,2, per ogni ulteriore componente minorenne. Inoltre, è necessario che vi sia un valore del patrimonio mobiliare familiare, con riferimento al 2019, inferiore a 10mila euro. Tale soglia viene elevata di 5mila euro per ogni componente successivo al primo, fino a un massimo di 20mila euro. La soglia e il massimale sono incrementati di 5mila euro per ogni componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza. Infine, per poter ottenere il reddito di emergenza, il valore Isee al momento della presentazione della domanda, dovrà essere inferiore a 15mila euro.
INCOMPATIBILITÀ. Il reddito di emergenza non è compatibile con le altre indennità Covid-19. Viene erogato esclusivamente se nessuno dei membri del nucleo richiedente abbia già usufruito di altre forme di sostegno al reddito. Non può essere richiesto, inoltre, in presenza di componenti del nucleo familiare che siano titolari di pensione diretta o indiretta, ad eccezione dell'assegno ordinario di invalidità, titolari di un rapporto di lavoro, la cui retribuzione lorda sia superiore alla soglia massima di reddito familiare, o che percepiscano il reddito di cittadinanza.
UNA TANTUM. La differenza tra reddito di emergenza e di cittadinanza è sostanziale: il secondo spetta ai disoccupati o a coloro che lavorano solo in modo saltuario e che possiedono un Isee inferiore a 9.360 euro l’anno. In questo caso, i richiedenti prendono un impegno attivo ad accettare offerte congrue, proposte dai Centri per l’impiego, dopo un percorso di riqualificazione. Se si rifiuta per tre volte il lavoro offerto, si perde il diritto al sussidio. Il reddito di emergenza viene, invece, erogato una tantum, per due mesi al massimo. Il valore di base del reddito di emergenza è 400 euro moltiplicato per il parametro della scala di equivalenza del modello Isee, che assegna un valore specifico a ogni composizione familiare, fino ad un massimo di 800 euro a nucleo familiare. Somma che sale ad 840 euro in caso di presenza, all'interno del nucleo familiare, di un componente in condizioni di disabilità grave. Il reddito di emergenza viene erogato in due quote di pari importo, mentre il reddito di cittadinanza ha un importo standard di 780 euro a persona. Un'ultima annotazione: chi ha una casa di proprietà non ha diritto all’intero importo, ma a questa viene detratta una quota definita “affitto imputato”, che ammonta a 380 euro.
COME FARE DOMANDA. Il reddito di emergenza potrà essere richiesto all’Inps, esclusivamente on line, entro il 30 giugno prossimo, presentando domanda sul sito internet dell’ente (www.inps.it), autenticandosi con Pin, Spid, Carta nazionale dei servizi e Carta di identità elettronica. Possono inoltrare richiesta anche istituti di patronato o in alternativa, i centri di assistenza (Caf), dopo aver stipulato un'apposita convenzione con l’Inps. La domanda dovrà essere presentata da uno dei componenti del nucleo familiare, individuato come il richiedente. L'importo erogato può andare da un minimo di 400 euro, in caso sia presente un solo adulto nel nucleo familiare, ad un massimo di 800 euro con tre adulti e due minori. Solo nel caso in cui uno dei tre adulti sia disabile grave, l'importo può raggiungere gli 840 euro. (m.p.)
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