Referendum per annettere due contrade

29 Marzo 2019

Il sindaco di Francavilla torna a chiedere alla Regione di riavviare l’iter e far votare i cittadini di Postilli e Foro di Ortona

FRANCAVILLA AL MARE. Otto anni dopo, il Comune di Francavilla torna a chiedere alla Regione un referendum consultivo per l'annessione al suo territorio di contrada Postilli e una parte di contrada Foro, che contano poco meno di mille residenti, attualmente appartenenti ad Ortona. Lo fa attraverso le parole del sindaco Antonio Luciani, che già nel 2011, poche settimane dopo il suo insediamento, aveva avanzato tale iniziativa alla giunta Chiodi.
In pratica, quello che si vuole evidenziare con la proposta, è che entrambi i territori fanno capo a Francavilla. I due rioni infatti, distano diversi chilometri dal centro di Ortona, circostanza che induce i residenti a usufruire dei servizi offerti da Francavilla. «Il confine tra i territori dei comuni di Francavilla e Ortona rappresenta un'anomalia», analizza il sindaco di Francavilla. «Le contrade Postilli e Foro di Ortona distano circa 10 chilometri dal centro cittadino e sono invece perfettamente integrate con l'abitato di Francavilla. Tutti i residenti frequentano ovviamente la nostra città e ricevono servizi da essa». In passato, a seguito del rinnovo del consiglio regionale, i provvedimenti adottati erano decaduti. Adesso però, si può ricominciare l'iter ex novo: «Con comunicazione del 6 aprile 2018 l'allora presidente del consiglio regionale in risposta a una mia nota di sollecito, spiegava che i provvedimenti adottati erano decaduti. Oggi, a mio avviso, ci sono le condizioni per definire una volta per tutte questa situazione». L'articolo 78 dello statuto della Regione Abruzzo dispone che l'istituzione di nuovi comuni, i mutamenti delle circoscrizioni e delle denominazioni comunali nonché la fusione di due o più comuni nel territorio regionale siano sottoposti a referendum consultivo delle popolazioni interessate, prima di essere approvati per legge. Per attuare la procedura è necessario che la proposta arrivi da un consigliere regionale, che si tratti di territori confinanti e rientranti nella stessa provincia e che ci sia un giustificato motivo a supporto della richiesta. Tutti requisiti che c'erano in passato così come ci sono oggi, sulla base dei quali si vuol far ripartire una macchina referendaria che andrebbe a coinvolgere circa 48mila persone, tanti sono i residenti stimati nei due comuni. «È mia intenzione chiedere al consiglio comunale di Francavilla di esprimere indirizzo in tal senso e di individuare uno o più consiglieri regionali che vogliano farsi carico di presentare la richiesta di referendum come prescritto dalle norme. Ritengo che i cittadini delle zone interessate possano ricevere benefici dall'annessione del territorio, circostanza che li farebbe uscire da quel limbo in cui si trovano attualmente. Il Confine naturale tra le due città in futuro dovrà essere individuato con l'alveo del fiume Foro. La proposta è conveniente per tutti», conclude Luciani.