Referendum per Nuova Pescara, Montesilvano va avanti con l’iter

Il Colle di Montesilvano

13 Aprile 2026

Maggioranza e opposizione chiamate a votare due delibere per l’indizione della consultazione. Il passaggio successivo sarà la riunione del comitato dei garanti presieduto dal sindaco

MONTESILVANO. Montesilvano non raccoglie l’appello del presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri a interrompere l’iter del referendum, e neanche quello del coordinatore del Patto per l’Abruzzo Luciano D’Amico a fare la fusione il più presto possibile, e procede a passo spedito verso l’indizione del nuovo referendum consultivo con cui i residenti dovranno tornare a scegliere tra il sì e il no alla Nuova Pescara. È in programma questa mattina alle 10, in piazza Diaz, una seduta del consiglio comunale in cui maggioranza e opposizione saranno chiamate a discutere due delibere volte proprio all’organizzazione del referendum sulla fusione.

La prima è quella relativa al regolamento comunale per i referendum, la seconda, invece, è proprio la richiesta di indizione del referendum consultivo sulla Nuova Pescara che, stando a quanto trapelato, vedrebbe i montesilvanesi tornare alle urne il 21 giugno, una settimana dopo quello in programma nella vicina Spoltore. L’invito del presidente Sospiri di interrompere l’iter per i due referendum, quindi, per il momento sembra non aver trovato terreno fertile nella città del sindaco Ottavio De Martinis, da sempre contrario alla fusione così come tutti i componenti della sua maggioranza, a cominciare dall’ex sindaco Lillo Cordoma, presidente di un comitato contro la Nuova Pescara. A dare man forte alla maggioranza di centrodestra di Montesilvano, in questi giorni, è stata anche la presa di posizione del consigliere regionale Leonardo D’Addazio (Fratelli d’Italia) che, contrariamente al collega in Regione Sospiri, si è schierato apertamente a favore delle nuove consultazioni.

Se la delibera dovesse ottenere – come è quasi certo – l’approvazione a maggioranza, il passaggio successivo sarà la riunione del comitato dei garanti che, come previsto dal nuovo regolamento, sarà presieduto dal sindaco De Martinis e composto dal segretario generale del Comune, Angela Erspamer, da un dirigente comunale e da un esperto di materie giuridiche indicati dallo stesso primo cittadino.

Al comitato spetterà il compito di approvare il quesito proposto che, ricalcando quello di Spoltore, dovrebbe essere: «Siete favorevoli alla prosecuzione del processo di fusione per la costituzione del nuovo Comune denominato “Pescara” che comporterà la soppressione del Comune di Montesilvano?». A quel punto si apriranno i tempi per l’indizione del referendum, il sindaco comunicherà la data scelta e ci saranno i 60 giorni di tempo per i comizi elettorali.

Nella seduta del consiglio comunale di oggi, all’ordine del giorno c’è anche un altro tema particolarmente delicato, ossia la riqualificazione di Villa Falini attraverso un project financing da 4 milioni di euro proposto da un privato. La delibera che i consiglieri dovranno valutare, e che ha già ricevuto il disco verde della minoranza, e in particolare dei consiglieri Manuela Natale, Luca Verrocchio e Francesca Giuliani, si riferisce in particolare alla dichiarazione di interesse pubblico alla riqualificazione che l’amministrazione è chiamata a votare. Tra i punti all'ordine del giorno, infine, anche il nuovo regolamento per la Tari che prevede agevolazioni per le nuove attività commerciali aperte a Montesilvano.

@RIPRODUZIONE RISERVATA