Remo Gaspari, presentati i volumi sugli atti parlamentari

8 Luglio 2021

PESCARA. Proseguono gli incontri legati alle celebrazioni di Remo Gaspari nel centenario della nascita (10 luglio 1921) e a dieci anni dalla sua scomparsa (19 luglio 2011) organizzati dall’Istituto...

PESCARA. Proseguono gli incontri legati alle celebrazioni di Remo Gaspari nel centenario della nascita (10 luglio 1921) e a dieci anni dalla sua scomparsa (19 luglio 2011) organizzati dall’Istituto di cultura “Spataro”.
Dopo i dibattiti a Pescara nei giorni scorsi, curati da Licio Di Biase con Nino Germano e Renzo Gallerati, ieri a Roma nella sala stampa della Camera dei Deputati si è tenuta la presentazione della “Collana Attività Parlamentare”, 9 volumi, su iniziativa del deputato abruzzese Camillo D'Alessandro. Mentre oggi a Chieti, alle 11, nella pinacoteca Barbella di palazzo Martinelli, si svolgerà la conferenza stampa di presentazione dell’evento “Gaspari e il suo Abruzzo” a cui sarà presente il figlio del ministro, Lucio Achille Gaspari, Di Biase e Paolo De Cesare, vice sindaco e assessore comunale alla Cultura. In questa occasione sarà annunciata la presentazione del libro del figlio di Gaspari e il francobollo dedicato al padre. Alla giornata romana sono intervenuti l'onorevole Ettore Rosato, vice presidente della Camera dei deputati ed il senatore Pierferdinando Casini. Erano presenti i deputati abruzzesi, il sottosegretario Gianluca Castaldi, l'onorevole Antonio Martino, la deputata Flavia Piccoli Nardelli, figlia di Flaminio Piccoli, storico segretario della Dc ed il professor Lucio Achille Gaspari. «Oggi, per un giorno, abbiamo fatto tornare alla Camera dei deputati l’onorevole Remo Gaspari», ha dichiarato D’Alessandro, «con una stampa dell'attività parlamentare che descrive il grande lascito umano, politico ed istituzionale di un gigante della storia del Paese e della nostra regione». Rosato: «Uomini come Gaspari hanno ricostruito l'economia di un Paese che si portava dietro le macerie della guerra e sconfitto». Casini: «Gaspari ha servito la politica e non se ne è servito, con grande passione.È stato un ministro fattivo. La sua ossessione era la gente».