Renzi: «Era un leone della libertà»

20 Maggio 2016

Cordoglio bipartisan. Bonino: «Poco riconosciuti i suoi meriti»

ROMA. L’annuncio arriva poco dopo le 14 da Radio Radicale. Con la voce rotta dall’emozione, il direttore dell’emittente, Alessio Falconio, fa sapere che Marco Pannella è morto alle 13,45 in una clinica romana dove era stato ricoverato due giorni fa. E da quel momento è un diluvio di dichiarazioni. Tutti vogliono ricordare lo storico leader dei radicali che aveva compiuto da poco 86 anni. Sono tantissimi gli attestati di cordoglio espressi dal mondo della politica. Voci bipartisan ricordano il suo impegno per le battaglie civili. Emma Bonino chiede invece alla classe politica di riconsiderare la figura di Pannella: «Marco è stato molto amato ma poco riconosciuto nei suoi meriti in questo paese che tanto gli deve».

Tra i primi messaggi di cordoglio, quello del premier Matteo Renzi: «Un grande leader politico, il leader radicale che ha segnato la storia di questo paese con battaglie talvolta controverse ma sempre coraggiose e a viso aperto. Rendo omaggio a nome mio e del governo alla storia di questo combattente e leone della libertà». Un cordoglio al quale si associano le più alte cariche dello Stato. «Pannella» scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella «è stato un leader politico controcorrente, un interlocutore scomodo anche per chi ha condiviso il suo impegno. Il riconoscimento che oggi gli viene tributato anche da quanti non erano d’accordo con le sue idee, testimonia che, per molti aspetti, è stato coscienza critica del nostro paese, sulla base di una fedeltà ai principi di libertà e di democrazia». A ricordare che Pannella è stato sempre stimato dai suoi avversari sono anche i presidenti di Camera e Senato. «Con Pannella se ne va un protagonista assoluto della storia repubblicana e delle battaglie per i diritti civili» dice Pietro Grasso. «La democrazia italiana perde uno straordinario combattente per la causa dei diritti civili» aggiunge Laura Boldrini. Ma un attestato di stima arriva anche dalla Chiesa: «Pannella è una persona con cui ci siamo trovati in passato su posizioni discordanti ma di cui non si poteva non apprezzare l’impegno totale e disinteressato per nobili cause» ammette padre Federico Lombardi.

E i politici? I vicesegretari del Pd, Guerini e Serracchiani, salutano «un grande leader» mentre Matteo Salvini rende onore a «un grande combattente che ci ha sempre messo la faccia» e Paolo Romani (Fi) parla di un «grande leader carismatico». Al coro si aggiunge anche Beppe Grillo, che sul blog scrive: «Attraverso i referendum e la democrazia diretta è riuscito a portare in questo paese importanti riforme civili». (g.r.)

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