Restaneo e Trotta, primi ex aequo

Premiati per la produzione del miglior moscatello del 2015
CASTIGLIONE A CASAURIA. Per i festeggiamenti in onore di San Biagio e Sant'Emidio, patroni di Castiglione a Casauria, non poteva mancare un angolo dedicato al moscato, il vino tipico della zona che in questi giorni vive il suo periodo d'oro, in paese, insieme alle ciambelle, o taralli che dir si voglia.
A celebrare degnamente il moscato ci ha pensato l'accademia Buongustai castiglionesi, presieduta da Pietrangelo Giuliani, che ha dato vita a un concorso riservato ai produttori, la cui prima edizione si è svolta l'anno scorso con grande successo. Hanno partecipato 11 realtà della zona e anche stavolta è stata fondamentale la collaborazione assicurata dagli esperti di Slow food, nelle persone del segretario di Abruzzo e Molise Raffaele Cavallo e dei responsabili della guida Slow wine, Davide Acerra e Pierluigi Cocchini. Sono stati loro ad assaggiare i vini in gara e a giudicarli, decretando i vincitori dell'edizione 2015. Il gradino più alto del podio se lo sono aggiudicati in due, ex aequo, e cioè Bruno Restaneo e Giuseppe Trotta (quest'ultimo è stato il vincitore anche della prima edizione) mentre al secondo posto si è classificato Ferdinando Del Biondo, terzo Antonio D'Agostino.
A loro è andato il Premio Moscatello di Castiglione a Casauria, che è stato consegnato nella sala polifunzionale del Comune alla presenza del sindaco, Gianluca Chiola e del presidente della Provincia, Antonio Di Marco.
Tanti gli intervenuti, specie dai paesi limitrofi, che hanno applaudito i vincitori, assistito alla consegna di targhe e pergamene e poi hanno gustato il moscato, il vino, i dolci e le ciambelle di San Biagio preparati per l'occasione dall'accademia. La manifestazione si è conclusa in allegria, con l'esibizione dell'orchestra In mezzo all'ara». (f.bu.)
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