Restauro Porta Teramo, è polemica

Criticata sui social la nuova facciata voluta dalla Sovrintendenza
PENNE. Il restauro di Porta Teramo, nel quartiere di Colle Castello a Penne, ha scatenato polemiche e rimostranze di tanti cittadini. A far discutere è stato soprattutto il fatto che, oltre alla pulitura e al restauro degli antichi mattoni della Porta, detta anche di Sant’Erasmo e in passato Porta da Capo, è stata realizzata l’intonacatura della facciata che guarda su piazzetta Santa Croce. La facciata non è tutta di proprietà comunale, ma investe una porzione di proprietà privata. Tanti pennesi, soprattutto tramite il popolare social Facebook, non hanno esitato a esternare la loro contrarietà.
La Porta di Santa Croce, o anche Porta Teramo, è situata nel Rione da Capo, in prossimità dell’ospedale civile, al termine di via Battaglione degli Alpini L’Aquila. La Porta è di particolare interesse in quanto ha due archi: quello esterno che si è conservato a mattoni con arco a tutto sesto leggermente ribassato e quello che dà sulla piazzetta, che è in pietra a sesto acuto.
È una delle porte più antiche della città medioevale, documentata fin dal 1324. Dopo l’insediamento dei Passionisti della Diocesi di Penne, nel 1847 fu chiamata di Santa Croce. Abbiamo chiesto all’architetto Marco Costantini, che ha diretto i lavori, come e perché si sia intervenuto in questo modo. «Il progetto di restauro», spiega Costantini, «prevedeva di lasciare sulla parete di proprietà comunale che dà sulla piazzetta i mattoni a vista anche se l’intonaco in alcune parti era presente. La Soprintendenza ha però prescritto di intonacare la parete che affaccia sulla piazzetta proprio per rispettare il luogo che si presentava già intonacato». Il progetto di restauro, continua l’architetto, «ha previsto un’attenta pulitura dei mattoni e delle pietre che compongono il monumento e la loro integrazione dove si sono verificate le mancanze. L’integrazione è stata effettuata con la tecnica del “cuci e scuci” e la stilatura dei giunti. La sommità della porta esterna è stata invece ristrutturata in modo da evitare le infiltrazioni d’acqua che hanno provocato alla porta diversi danni. I cavi elettrici saranno interrati come da accordi effettuati tra l’amministrazione comunale e il distributore di energia», conclude l’architetto. Per il restauro completo di Porta Teramo sarà ora necessario attendere anche che venga colorato l’intonaco che tanto ha fatto discutere.
Francesco Bellante
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