«Resteremo aperti a chi chiede aiuto»

21 Dicembre 2016

Per la cancelliera Angela Merkel è un giorno durissimo. «Sono in lutto per le vittime dell’orribile attentato» scrive nel registro delle condoglianze nella Chiesa del Ricordo di Berlino, luogo della...

Per la cancelliera Angela Merkel è un giorno durissimo. «Sono in lutto per le vittime dell’orribile attentato» scrive nel registro delle condoglianze nella Chiesa del Ricordo di Berlino, luogo della strage. L’attacco al cuore della Germania è un attacco alla politica di apertura ai migranti del suo governo. Per questo, mentre il giovane pachistano arrestato è ancora il principale sospettato, Merkel sottolinea: «Sarebbe difficile da tollerare se si confermasse che a compiere questo atto è stata una persona che ha chiesto protezione e asilo in Germania». Ma nonostante il dolore e la rabbia, nonostante la bufera di critiche che la travolge da destra, la cancelliera non arretra: «Non ci vogliamo far paralizzare dalla paura anche se queste sono ore di paura. Continueremo a sostenere le persone che chiedono di integrarsi nel nostro Paese - afferma - Anche se in queste ore risulta difficile, troveremo la forza per vivere come desideriamo in Germania: liberi, insieme e aperti». L’attentato, sottolinea, «verrà chiarito in ogni dettaglio e sarà punito in maniera dura come richiedono le nostre leggi». Ma dopo che la strage ha sconvolto la Germania, il cammino della cancelliera verso la riconferma nelle elezioni del settembre 2017 appare sempre più in salita. La destra radicale la attacca.

La leader di Alternative fur Deutschland, Frauke Petry attacca il governo sostenendo che «l’ambiente in cui un tale atto può prosperare è stato colposamente e sistematicamente importato nell’ultimo anno e mezzo». «Questi sono i morti di Merkel» accusa su Twitter l’eurodeputato di AfD Marcus Pretzell, sottolineando che il Paese non è più sicuro.

Attacchi arrivano anche dai leader della destra oltranzista di tutta Europa: l’olandese Geert Wilders pubblica un fotomontaggio di Merkel con le mani e il viso sporchi di sangue, la francese Marine Le Pen chiede la chiusura dei confini e l’inglese Nigel Farage twitta: «Fatti come quelli di Berlino saranno l’eredità di Merkel». .