Rete ospedali, scontro sulla delibera

9 Novembre 2018

Febbo e Sospiri: «È un bluff, non esiste». Ma Paolucci li smentisce: «Eccola»

PESCARA . I consiglieri regionali di Forza Italia, Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri, accusano l’assessore regionale alla Sanità di aver prodotto una delibera fantasma sulla nuova rete ospedaliera. Ma Silvio Paolucci ribatte mostrandola.
«Dopo due settimane dal suo annuncio, la famosa delibera sulla riorganizzazione della rete ospedaliera in Abruzzo, con particolare riferimento ai presidi di Atessa, Popoli e forse anche quelli delle aree interne, non è stata ancora pubblicata e non riusciamo a trovarne traccia», dicono Sospiri e Febbo, sostenendo si tratti «di un bluff. Una delibera annunciata il 12 ottobre che, dopo aver peregrinato e vagato per ben 14 giorni tra i vari rappresentanti territoriali dell’attuale maggioranza e dell'esecutivo regionale», aggiungono, «per le opportune “verifiche” elettorali, viene portata in Giunta e ratificata con il numero 824 il 25 ottobre ma a oggi, ben 13 giorni dopo la sua approvazione, stranamente non viene ancora resa pubblica. La controprova arriva proprio dagli uffici e dal responsabile della segreteria di Giunta che a una formale richiesta della copia risponde, tramite posta elettronica come l’atto sia ancora in fase di riscrittura. Inoltre», rimarcano Febbo e Sospiri, «questo enorme ritardo nella pubblicazione della delibera fantasma, nonostante la sua adozione, dimostra come l’atto non sia ancora efficace, quindi finora non è stato consegnato agli organi istituzionali e, cosa più grave, tuttora non è stato inviato alla direzione regionale competente e conseguentemente non è stata trasmesso al Tavolo di Monitoraggio per la sua valutazione». Ma Paolucci non ci sta, e replica a Febbo e Sospiri esibendo le carte. La delibera in questione, spiega, è perfettamente legittima, ed è già stata inviata al Tavolo ministeriale che si riunirà il 15 novembre. Il fatto che ancora non compaia sul sito istituzionale della Regione deriva dalla necessità di riscrivere un passaggio sull’ospedale di Penne, che è stato annotato a mano sull’atto approvato esattamente in quei termini. (u.c.)