Rete ospedaliera in commissione

Giovedì è fissata l’audizione di assessore Verì e dirigenti regionali
L’AQUILA. Riprendono, dopo la pausa estiva, i lavori del Consiglio regionale. L’agenda prevede subito, in discussione, un tema “pesante”: la riorganizzazione della rete ospedaliera. Giovedì, infatti, approderà in commissione Sanità – con le audizioni dell’assessore regionale Nicoletta Verì, del capo dipartimento Claudio D’Amario e del direttore dell’Agenzia sanitaria regionale Pierluigi Cosenza – la delibera di giunta, presentata a fine luglio, con cui sono state ridefinite mappa e funzioni dei presidi ospedalieri e sanitari abruzzesi. Il documento è già stato inviato al Governo per l’approvazione preventiva, visto che l’Abruzzo è ancora, ufficialmente, in fase di rientro dal periodo di commissariamento. Proprio la decisione di sottoporre il piano prima all’Esecutivo e poi al Consiglio è stata aspramente criticata dalle opposizioni, che hanno accusato la maggioranza di voler scavalcare l’autonomia dell’assemblea. La nuova architettura sanitaria disegnata dalla giunta prevede quattro ospedali con funzioni di Dea di II livello, L’Aquila e Pescara per le reti stroke e politrauma/trauma maggiore, e Chieti e Teramo per le rete emergenze cardiologiche estese; 4 ospedali di primo livello (Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto); 6 ospedali di base (Ortona, Popoli, Penne, Atri, Giulianova e Sant’Omero); 2 presìdi di area disagiata, sedi di pronto soccorso (Castel di Sangro e Atessa). Il numero totale di posti letto, tra pubblico e privato, sarà di 4912 unità, di cui 4015 per acuti, 624 per la riabilitazione e 273 di lungodegenza. L’organizzazione ospedaliera, invece, prevede la programmazione di 220 Unità operative complesse e di 287 Unità operative semplici e dipartimentali. (ro.ciu.)
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