«Ricarica scogliere, chi controlla i lavori nel porticciolo?»

Francavilla, il presidente del movimento Aria Nuova rilancia gli interrogativi sul responsabile unico nell’area del cantiere
FRANCAVILLA. Aria Nuova chiede garanzie sulla regolarità dei lavori in corso per la ricarica delle scogliere. Da un paio di settimane, l’area del cantiere del porticciolo, alla foce del fiume Alento, è utilizzata come base logistica dalle ditte che stanno lavorando all’intervento da 1 milione e 200 mila euro, realizzato dalla Regione per proteggere la costa dall’erosione.
Lungo il braccio del porticciolo, sul lato destro della foce, sono stati accumulati i massi destinati a potenziare le soffolte. Ogni giorno, è sotto gli occhi di tutti un continuo movimento di mezzi meccanici, impegnati ad accumulare i massi sulla terraferma e poi a trasferirli sulle apposite imbarcazioni che li portano nei punti di intervento previsti dal progetto, per essere calati in mare nelle zone critiche, al fine di ridurre i varchi tra le scogliere esistenti e limitare, così, l’azione erosiva del mare.
«Chi controlla i lavori? È normale che mischiata alle pietre scaricate al porto ci sia anche della terra?» si chiede il presidente del movimento Aria Nuova, Rocco Storto. «Il materiale che entra nel cantiere, viene controllato alla pesa? È bene che tutto proceda regolarmente dall’inizio, per evitare che fondi pubblici vengano distolti dalla finalità a cui sono stati destinati».
E a tale proposito, Storto va a riallacciarsi a una sollecitazione fatta di recente dall’ex sindaco, Roberto Angelucci. «È stato nominato il nuovo rup del porto?» prosegue il presidente di Aria Nuova, sollevando la questione in sospeso, della riassegnazione dell’incarico di responsabile unico del procedimento (rup) del progetto del porto (fermo da qualche anno a seguito di una serie di sequestri e dissequestri del cantiere e della spiaggia adiacente per sospetto inquinamento).
L’amministrazione Luciani aveva designato come rup l’architetto dell’ufficio tecnico, Antonio Giordano, che però è stato sospeso dal suo ruolo di funzionario perché, insieme con il supermanager della Regione, Antonio Sorgi, è uno dei principali indagati nell’ambito dell’inchiesta sul bando di project financing del cimitero di Francavilla.
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