Ricostruzione a due velocità: quella pubblica ferma al 37%

Meglio nel privato (meno in frazioni e paesi) ma serve ancora 1 miliardo 700 milioni Il nodo dell’edilizia scolastica: 199 gli interventi completati finora sui 450 finanziati
L’AQUILA. A 15 anni dal sisma del 2009 è stato completato il 64% della ricostruzione privata nei 56 comuni del cratere per un importo complessivo di 2 miliardi e 64 milioni di euro. Per portarla a termine, soprattutto in frazioni e paesi, serve ancora 1 miliardo e 700 milioni. Leggermente inferiore la percentuale relativa ai 121 comuni fuori cratere, dove lo stato di avanzamento dei lavori è pari al 56% per 570 milioni di euro. Segna il passo la ricostruzione pubblica con un magro 37% di interventi portati a termine e un fabbisogno finanziario residuo di 78 milioni di euro, mentre la ricostruzione delle scuole è al 54%, per 130 milioni di euro spesi. Restano da impegnare 130 milioni. Dai dati forniti dall’Usrc, l’Ufficio speciale per la ricostruzione dei comuni del cratere, guidato da Raffaello Fico, emerge che ammontano a 10.594 le domande di contributo finora presentate nel cratere sismico, di cui 7.178 domande ammesse. Gli edifici con sono 11.645 a fronte di 23.240 abitazioni inagibili dopo il sisma. I cantieri attivi, al momento, sono 692. Ma sono in atto anche importanti interventi negli appalti pubblici, che vedono l’Usrc protagonista.
FUORI CRATERE
In questo caso le domande di contributo presentate ammontano a 4.256 per un totale di 1,1 miliardi. 3.334 le richieste di contributo ammesse, archiviate o diniegate per un totale di 617 milioni di euro, pari al 56% dell’importo complessivo delle richieste di contributo presentate. 2.072 gli immobili con lavori terminati, rispetto ai 3.610 inagibili dopo il 6 aprile 2009, e 252 i cantieri attivi. I 12 comuni del cratere 2009 colpiti anche dal sisma Centro Italia sono tra i più attivi in termini di ammissione dei contributi e attivazione dei cantieri: nell’ultimo biennio sono stati concessi 150 milioni di euro. L’Usrc ha in pancia anche una serie di interventi di ricostruzione pubblica. In particolare, 10 edifici di culto dislocati sul territorio abruzzese per un valore di 1,5 milioni di euro, 5 interventi finanziati con fondi Pnc per4,2 milioni di euro e 3 interventi di ricostruzione pubblica del valore complessivo di 11 milioni di euro delegati dai comuni interessati. A oggi sono state delegate 16 procedure di gara, di cui 14 concluse positivamente.
EDILIZIA SCOLASTICA
Il bilancio sulla ricostruzione pubblica e sull’edilizia scolastica individua 199 interventi su 450 finanziati per 117 milioni 367.990,90 euro. 133 gli interventi in corso di attuazione per 94milioni 682.849,02 euro. Per i rimanenti 150 interventi i soggetti attuatori stanno curando la definizione delle fasi progettuali. Complessivamente sono stati trasferiti dall’Usrc 161milioni 535.913,50 euro. Attualmente, in collaborazione con la Struttura di missione presidenza del Consiglio dei ministri, è in corso l’attività di programmazione per la terza annualità dell’edilizia scolastica e dei servizi amministrativi comunali per la quale sono state valutate positivamente 36 istanze per oltre 63 milioni di euro, in riferimento agli interventi di edilizia scolastica, e 24 domande per oltre 32 milioni per interventi su edifici per servizi e sedi amministrative comunali. Dal 2013, sempre secondo il report dell’Usrc, sono stati eseguiti 16.258 mandati di pagamento per complessivi 2 miliardi 51 milioni di euro; solo nel 2023 i mandati sono stati 2.453 per 305 milioni 955.540,42 euro. «Nell’ottica di garantire la massima efficienza del sistema informativo», spiega Fico, «l’Usrc utilizza un software gestionale che permette l’integrazione delle procedure di gestione della contabilità speciale e tenuta e conservazione degli atti amministrativi. L’informatizzazione dei processi garantisce un costante monitoraggio dell’andamento finanziario e del controllo della spesa oltre a una più efficiente programmazione».
RIGENERAZIONE E SVILUPPO
È in corso di definizione il Piano di interventi connessi e complementari agli interventi di ricostruzione pubblica e privata, che finanzierà interventi di riparazione e miglioramento di reti, sottoservizi e spazi pubblici, di messa in sicurezza del territorio che favoriscano il miglioramento dei centri storici dei 56 comuni del cratere in termini di qualità, vivibilità, salubrità e sicurezza nonché di sostenibilità ambientale ed energetica del tessuto urbano. Tra i progetti messi in campo dall’Usrc, quello col Comune di Santo Stefano di Sessanio per un “ascolto partecipato”, volto a individuare azioni per la rigenerazione urbana e di comunità e il recupero di 4 cammini storici per un valore complessivo, di 2,2 milioni, nell’ambito del Piano complementare al Pnrr. Il progetto offre ai camminatori un racconto innovativo del territorio. (m.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

