Ricostruzione, al lavoro senza stipendio

11 Febbraio 2017

Bussi sul Tirino: la Filca Cisl lancia l’allarme per il mancato pagamento da settembre di una decina di operai

BUSSI SUL TIRINO. «Pagamento degli stipendi fermo da settembre e lavoratori in difficoltà». È la situazione denunciata da Lucio Girinelli, della Filca Cisl, per quanto riguarda l'aggregato 44 della ricostruzione post-terremoto del 2009, a Bussi sul Tirino. I lavori (per 4,9 milioni), promossi dal Consorzio obbligatorio numero 44, hanno preso il via nel 2014, il termine è previsto per la prossima estate, e la ditta aggiudicataria è la Manton Lavori, del Lazio, che impiega lì una decina di persone, per la maggior parte dell’area pescarese.

I problemi sono iniziati da tempo, visto che i lavoratori non percepiscono lo stipendio da settembre, «se non per piccoli acconti». Lo stop è legato al mancato pagamento del nono stato di avanzamento lavori, per un importo di 300mila euro circa. La Cisl si è attivata per cercare di sbloccare la situazione e ha anche chiesto un incontro con tutte le parti interessate, ma è servito a poco e Girinelli è andato via senza riuscire a chiarire il da farsi.

«Inizialmente ho registrato un ritardo da parte dell'Ufficio per la ricostruzione (Utr)», racconta il rappresentante della Cisl. «Poi, però, seppure in ritardo, questo ufficio ha fatto ciò che gli compete e ha determinato lo stato di avanzamento lavori da liquidare. Il secondo passaggio sarebbe stato di competenza del Comune ma lì si è fermato tutto. A quanto sembra l'amministrazione avrebbe posto dei quesiti all’azienda sull’esecuzione dei lavori e lì si è interrotto l’iter. Da quanto mi riferiscono si è in attesa che l'azienda fornisca i chiarimenti richiesti, dopodiché il Comune potrebbe determinare il pagamento dallo stato di avanzamento lavori. Nel momento in cui la somma arriva nella disponibilità del Consorzio "Sopra le mura" l'impresa sarà pagata e, a sua volta, pagherà i lavoratori», dice sempre Girinelli. «Ora, l'Ufficio per la ricostruzione ha dato il via libera a gennaio ma gli stipendi non sono stati ancora corrisposti. E quando ho incontrato il Comune, il consorzio e la ditta, ho assistito a un rimpallo di responsabilità».

Girinelli aveva intenzione di stilare un verbale di accordo, per mettere un punto fermo e «fissare delle scadenze per il rientro nei pagamenti, ma sono andato via perché non c'era la possibilità di arrivare a un’intesa da sottoscrivere in maniera compiuta».

In rappresentanza della Cisl il sindacalista chiede che la questione venga affrontata «seriamente» perché i lavoratori «hanno passato le feste di Natale senza soldi, avendo percependo solo piccole somme da settembre, e ad oggi il problema è ancora in piedi. Mi auguro che dal giorno successivo al pagamento di questo stato avanzamento lavori, l'Utr, il Comune e il Consorzio vigilino affinché tutte le maestranze percepiscano il giusto stipendio, visto che lavorano».

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