Ricoveri in aumento per la morsa dell’afa

In crescita del 15% gli accessi al Pronto soccorso. Malori soprattutto tra gli anziani, superaffollato il reparto di Geriatria
PESCARA. Il caldo e l’afa non danno tregua. Il termometro continua a salire ogni giorno e crescono, di conseguenza, i rischi di malori soprattutto tra le persone più deboli, cioè gli anziani, i bambini e i malati.
La conferma arriva dall’ospedale civile, dove c’è stato un incremento significativo negli ultimi giorni degli accessi al Pronto soccorso e di ricoveri. Il reparto di Geriatria, in particolare, è pieno all’inverosimile.
E la situazione non tenderà a migliorare. Le previsioni meteo dei prossimi giorni indicano sempre bel tempo con temperature elevate ben oltre i valori normali registrati in questo periodo. Insomma, dobbiamo rassegnarci a convivere con il grande chissà per quanto tempo ancora.
Per fortuna, non siamo ancora all’emergenza, ma i primi effetti della cappa di afa che incombe anche su Pescara si sono cominciati a far sentire. Il primario del Pronto soccorso Alberto Albani ha parlato ieri di un aumento tra il 10 e il 15 per cento degli accessi. Difficile dire, però, se l’incremento sia tutto dovuto agli effetti dell’afa. «Il Pronto soccorso di Pescara è al 13esimo posto in Italia per il numero di accessi», ha spiegato Albani, «è difficile quindi notare eventuali incrementi».
Sta di fatto che, sempre in questi giorni, sono aumentati anche i ricoveri. Soprattutto a Geriatria, il reparto riservato agli anziani.
«Ieri (sabato, ndr) avevamo 58 ricoverati nel nostro reparto», ha rivelato il primario Emilio Simeone, «nonostante il sovraccarico di pazienti, la situazione è rimasta ben gestibile. Siamo abituati ad avere pazienti in più rispetto al limite stabilito nel Piano sanitario».
Ieri mattina, però, la situazione è un po’ peggiorata. «Su 46 posti letto previsti, abbiamo 60 pazienti ricoverati», ha affermato il medico di turno Franco Colameco, «in media abbiamo 10 ricoveri al giorno nel reparto. Ma bisogna considerare che molti malori per il caldo vengono trattati direttamente dal Pronto soccorso. Si tratta spesso di colpi di calore o di disidratazione ed è sufficiente trattenere il malato mezza giornata. Solo in pochi casi, quindi, i pazienti più gravi vengono portati sopra ai reparti». Il Pronto soccorso, comunque, è in grado di far fronte ad ogni emergenza per il caldo intenso, che potrebbe continuare ancora a lungo. I meteorologi non azzardano previsioni a lungo termine. Quelle più attendibili arrivano fino a sabato prossimo. Il giorno peggiore, a Pescara, dovrebbe essere quello di mercoledì, con temperature tra i 34 e i 35 gradi.
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