Rientra a casa e sorprende quattro ladri

9 Gennaio 2019

Paura per una famiglia al ritorno dal cenone di Capodanno: «Minacciato con un cacciavite, sono fuggiti senza dire una parola»

FRANCAVILLA AL MARE. «Sono rientrato a casa e ci ho trovato 4 ladri». È quanto avvenuto a Capodanno ad Alessandro Santavenere, residente in via dei Marrucini a Francavilla, dove la sua abitazione è stata presa di mira dai malviventi.
«Mi sono accorto che qualcosa non andava quando sono arrivato davanti al cancello di casa», racconta la vittima. Lui infatti era uscito con la moglie e le bambine, rimaste precauzionalmente in macchina non appena annusata l'aria di guai. «Mi ha fatto insospettire una sedia da giardino posizionata in maniera anomala. A quel punto ho fatto un giro nel cortile che circonda la mia abitazione, ma tutto sembrava in ordine». In un attimo i suoi dubbi trovano conferma: «Mentre tornavo verso il cancello una persona si è affacciata dal balcone della sala. Prima mi ha lanciato degli oggetti contro, poi è saltata giù per darsi alla fuga». Santavenere prova a reagire spintonando il ladro, ma è proprio in quel momento che escono gli altri tre complici per la fuga collettiva: «Uno di questi mi ha minacciato, puntandomi un cacciavite contro. A quel punto, vista la situazione, ho preferito evitare ogni tipo di risposta. A parte che loro erano in quattro e io da solo, ma dalla macchina mia moglie e le mie figlie osservavano la scena e rischiare una colluttazione era l'ultimo dei miei pensieri».
Ed è proprio questa lucidità che consente al proprietario di casa di osservare l'ultima fase del colpo, vale a dire la fuga dei malviventi: «Ad attenderli lungo la strada c'era una macchina, una berlina grigio chiaro, con un uomo rimasto dentro ad aspettarli, credo il palo. Qualcuno che li ha visti mi ha detto che era una Bmw con targa italiana, ma di questo non ne sono certo. Fatto sta che una volta saliti a bordo la macchina ha azionato un dispositivo acustico, tipo sirena della polizia, senza però il lampeggiante, con cui è riuscita a farsi largo nel traffico facendo perdere le sue tracce».
Santavenere tuttavia rimane colpito dal loro comportamento: «Non hanno detto mezza parola, non hanno mai cercato di comunicare tra loro. Solo qualche verso per impartire ordini. Erano tutti e quattro bardati con sciarpa, guanti e cappuccio, facevo fatica a guardarli negli occhi». Appena andati via il proprietario entra in casa per capire cos'è successo: «Il mio primo pensiero è andato al nostro cane che era dentro durante l'intrusione dei ladri. Per fortuna non gli hanno fatto niente e stava bene. Purtroppo la casa era a soqquadro, credo che abbiano avuto diverso tempo per rovistare». Infine la chiamata ai carabinieri per sporgere denuncia: «Era un atto doveroso, anche se ormai i malviventi si erano dileguati. Alla fine il rammarico non è tanto per il valore materiale quanto per quello affettivo: tra le cose portate via ci sono ricordi legati a battesimi e comunioni che nessuno ci potrà restituire».