Rientrano da Londra e finiscono in quarantena

21 Dicembre 2020

Isolamento obbligatorio di 14 giorni per i 136 passeggeri atterrati ieri a Pescara L’ordinanza per arginare la variante Covid inglese è scattata mentre erano in volo

PESCARA. Tutti in quarantena i 136 passeggeri del volo Ryanair da Londra atterrato ieri, poco prima delle 19, all’aeroporto di Pescara. Un provvedimento scattato in quanto l’aereo era già decollato quando il ministro Speranza ha firmato l’ordinanza che blocca i collegamenti tra Italia e Regno Unito, dopo le notizie relative alla variante del Covid-19 che si è diffusa soprattutto a Londra e nel Sud Inghilterra.
La Polizia di frontiera diretta dal comandante Dino Petitti, come da protocolli, si è occupata di registrare i viaggiatori, considerando che la maggior parte avrebbe dovuto eseguire il tampone nelle ultime 48 ore e tutti, alla fine, sono stati sottoposti alla quarantena obbligatoria di 14 giorni. Una quarantena il cui indirizzo è stato comunicato, dagli stessi passeggeri, in fase di presentazione dell’autodichiarazione, alla polizia di frontiera. E solo dopo, una volta concluse le formalità, i viaggiatori atterrati hanno potuto raggiungere la propria destinazione, dove scatterà l'isolamento di 14 giorni. Un fuori programma, per chi rientrava dopo da Londra, che ha provocato lamentele e proteste. In particolare, i passeggeri che si erano imbarcati dall’aeroporto di Londra Stansted intorno alle 15, e che adesso dovranno osservare la quarantena obbligatoria, hanno contestato il fatto che le regole siano cambiate mentre erano in volo, sostenendo che a nulla era servito il tampone eseguito, come da protocollo, nelle 48 ore precedenti alla loro partenza. A bordo dell’aereo, infatti, c’erano diverse persone che avevano intenzione di fermarsi in Italia solo pochi giorni, proprio in concomitanza con questa settimana di Natale. Nel corso degli accertamenti, gli agenti della Polizia di frontiera hanno contenuto le proteste e hanno fornito ai viaggiatori tutte le informazioni relative alle nuove misure scattate a causa della variante del Covid-19 che sta circolando a Londra e nel Sud Inghilterra.
Ieri, infatti, in base al Dpcm del 3 dicembre, è stato l'ultimo giorno in cui i passeggeri con il risultato di un test eseguito nelle 48 ore precedenti non hanno l’obbligo di quarantena. Ma per chi rientrava dal Regno Unito sono arrivate le nuove disposizioni, che impongono comunque l’isolamento, a causa della variante Covid-19.
L’ordinanza di sospensione aerea con il Regno Unito durerà fino al 6 gennaio e vieta «l'ingresso e il transito nel territorio nazionale alle persone che nei 14 giorni antecedenti hanno soggiornato o transitato nel Regno Unito». Ieri pomeriggio, il volo in questione è decollato alle 15 (ora inglese) e quando è stata firmata l'ordinanza dal ministro della Salute l’aereo era già in volo. L’atterraggio all'aeroporto d'Abruzzo è avvenuto poco prima delle 19. Dell’assistenza a terra dei passeggeri si è occupato il personale della Saga, società di gestione dello scalo pescarese. Il prossimo collegamento con il Regno Unito era previsto per oggi, ma non verrà effettuato in virtù di questa nuova ordinanza. Regolarmente decollato, invece, il volo Pescara-Stansted che è partito per la capitale inglese alle ore 13.05. (l.d.)
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