Rifiuti, dal 2020 niente cassonetti nelle vie del centro e a Porta Nuova

5 Dicembre 2019

Dal prossimo anno porta a porta nelle zone ancora escluse. A piazza Salotto una soluzione senza mastelli L’obiettivo del Comune è portare la raccolta differenziata dal 46% al 60% entro due anni e mezzo

PESCARA. Due anni per allineare Pescara ai livelli di raccolta differenziata di quasi tutte le città abruzzesi con più di ventimila abitanti, salvo poche eccezioni sempre al di sopra del 60%: è l’obiettivo della giunta guidata da Carlo Masci che, nel corso del 2018, ha già visto aumentare la differenziata di circa quattro punti percentuali. Fondamentale sarà, nei prossimi mesi, l’estensione del porta a porta nelle zone dove oggi non c’è, come il centro o Porta Nuova.
«Escludendo l’ultimo trimestre del 2019, con gli ultimi dati registrati siamo arrivati sul 46%», dice Massimo Del Bianco, direttore operativo dell’Ambiente spa, «un aumento maturato grazie al fatto che stanno entrando a regime gli “estendimenti” dell’ultimo anno: stiamo migliorando le zone dove era già attivo il porta a porta e, con l’estensione in altri quartieri, entro un paio d’anni, Pescara si dovrebbe allineare agli altri centri maggiori della regione. Ovviamente», continua Del Bianco, «più è grande la città e più e difficile raggiungere percentuali alte, se non con tempi di intervento molto lunghi: in un piccolo centro è facile spingersi a cifre alte in tempi brevi, ma in una metropoli come ad esempio Milano, che oggi è stabilmente sopra al 60%, si ottiene questo risultato perché si sta lavorando in un certo modo da almeno trent’anni».
A Pescara resta ancora fuori dal porta a porta una grossa fetta della città: praticamente tutto il centro cittadino. Ma nei prossimi mesi i mastelli entreranno anche nelle case di Porta Nuova, e poi dall’altro lato del fiume. «Entro due, o al massimo due anni e mezzo, i cassonetti stradali spariranno», confida l’assessore all’Ambiente Isabella Del Trecco, «l’intenzione è continuare sulla strada che ha portato la raccolta differenziata al 46%, e spingerci almeno fino al 60%, arrivando già al 50% entro il 2020. Continueremo a migliorare alcuni dettagli dove il porta a porta è già attivo, e nel contempo proseguiremo con l’estensione ad altre zone, come Porta Nuova, dove si procederà per gradi. Ovviamente ci saranno incontri di informazioni, distribuzione di mastelli e calendari, progetti per l’educazione al corretto smaltimento dei rifiuti: a Porta Nuova dovremmo iniziare grossomodo a partire da marzo, e completare tutta la zona entro due anni». Da qui al 2021 quindi non dovrebbero esserci più i cassonetti in strada: «Ne guadagnerà anche il decoro urbano, visto che i cassoni provocano in generale sporcizia».
Piazza Salotto e dintorni dovrebbero però essere oggetto di una soluzione particolare: «Non possiamo pensare di tenere mastelli in strada nelle zone più centrali», spiega l’assessore Del Trecco, «stiamo approfondendo la questione e faremo delle prove: ci sono delle idee che vogliamo sviluppare, ma che al momento preferiamo non rivelare».
Per potenziare la raccolta differenziata è inoltre in corso il completamento della seconda “ricicleria”, area attrezzata dove i cittadini posso conferire direttamente i rifiuti da recuperare o da avviare al riciclo: «A quella già attiva da diversi anni in via Fiora se ne aggiungerà una seconda in via Prati, all’ingresso dell’asse attrezzato, dove ci siamo già accordati per la prosecuzione dei lavori con la ditta incaricata», annuncia la Del Trecco, «a breve dovremmo avere tempi più precisi sull’entrata in funzione, che ci auguriamo possa avvenire già nel giro di qualche mese. È un passaggio necessario nella prospettiva dell’aumento della raccolta differenziata, che a Pescara deve arrivare oltre il 60%».
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