«Rifiuti e degrado in via Passolanciano»

15 Dicembre 2019

Blasioli (Pd): «Non stanno meglio gli edifici regionali di viale Bovio e via Catullo, Marsilio intervenga»

PESCARA. «Scatoloni e scartoffie abbandonate nei corridoi. Ascensori bloccati da mesi. Condizionatori impolverati e rotti in attesa di essere rimossi dai corridoi dove giacciono nella polvere. Poi porte coperte da avvisi, scritte selvagge e manifesti, chiuse con le fascette perché pericolose per il pubblico che transita: questi sono gli uffici che ha la Regione in via Passolanciano. La giunta non se ne occupa». La denuncia arriva dal consigliere regionale del Pd Antonio Blasioli, proprio mentre si parla della nuova sede da collocare nell’area dell’ex Cofa.
«Girare per gli uffici», spiega, «rende tangibile il degrado che vi si respira, malgrado quello sia uno degli edifici in cui è dislocata la Regione nella città di Pescara. Un’accoglienza che davvero non si addice a un ufficio istituzionale, perché in via Passolanciano il tempo sembra essersi fermato, visto che campeggia ancora l’insegna della Provincia. Gli spazi sono condivisi con il coreutico Misticoni-Bellisario e se non fosse per sommarie indicazioni, nessuno direbbe mai che lì sono ubicati gli uffici del lavoro della Regione. Non solo uffici, ma anche sportelli, quindi aperti al pubblico che ogni giorno viene accolto da un degrado in mezzo a cui moltissimi dipendenti regionali sono costretti a lavorare».
«Le altre sedi non sono messe granché meglio», fa presente, «via Raffaello è addirittura chiusa per le precarie condizioni statiche dell’edificio, ma restano i rifiuti del trasloco in bella vista. Davanti c’è il palazzo di viale Bovio, prima sede dell’esecutivo, oggi solo formalmente in via di smantellamento, anche se non ci è dato sapere a che punto si trovi lo svuotamento degli spazi e, soprattutto, dove siano diretti gli occupanti, ma i locali sono inagibili e vorremmo capire con quale sicurezza per dipendenti e utenti sia consentita ancora la fruizione».
«Nella delibera di giunta regionale in cui si era deciso il parziale trasloco di viale Bovio è del 2017», rivela Blasioli, «citava una verifica del 2008 poi integrata nel 2009 della Protezione civile che riscontrava molte criticità, rimandando a interventi che però non hanno migliorato la situazione. Tant’è che nel 2018 il servizio Patrimonio immobiliare, con nota diretta agli organi politici e amministrativi della Regione, ha detto che bisogna sgomberarlo. Da allora si sono prodotte solo delibere ma nessun effetto, in viale Bovio si lavora ancora».
«Le sedi di via Catullo», prosegue il consigliere regionale, «sono anch’esse ostiche per gli utenti e per la città, mentre l’ingresso sotto i portici del Genio civile porta spesso i segni e i resti di chi considera la movida, che si svolge lì a un passo, solo un modo per sballarsi. I dipendenti e i fruitori degli uffici istituzionali meritano una sede dignitosa, la Regione lo merita e lo merita Pescara, una sede sostenibile, facile da raggiungere e utile sia ai fini delle attività svolte dalla politica, che da quelle rivolte alla comunità, esattamente come succede all’Aquila e in ogni altro capoluogo dove esiste una sede di Regione. Una sede che però non può essere ubicata all’ex Cofa. Area strategica che deve restare appannaggio della città e della sua vocazione turistica, come abbiamo sempre detto e voluto quando siamo stati classe dirigente».
«Il presidente della giunta regionale Marco Marsilio dicesse cosa vuole fare», conclude Blasioli, «abbiamo solo silenzio sulla questione, che sta invece molto cara al sindaco Carlo Masci, anche se la sua visione odierna circa l’ubicazione ci lascia abbastanza perplessi: i palazzi non si possono costruire a caso dove si trova spazio nella città. L’ubicazione va pensata. Per capire le ragioni dello stallo della maggioranza regionale, ho pronta un’interpellanza che impegna la giunta e gli uffici a dare risposte sulla situazione attuale. Noi restiamo della nostra posizione e cioè che Pescara merita una sede unica e, possibilmente, che questa sia facilmente collegata con la città e gli assi viari, dislocata nell’ex Quartiere 3».
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