Rifiuti, il Tar salva l’appalto da 20 milioni

Respinta la richiesta della Rieco di annullare la gara, ma il Comune pagherà i danni. Di Mattia: «Comunque risparmieremo»

MONTESILVANO. Sospiro di sollievo per l'amministrazione comunale che, seppur condannata a risarcire la ditta Rieco, potrà continuare per la sua strada con le procedure per l'affidamento della gestione del servizio di igiene urbana alla Tradeco srl, vincitrice del nuovo bando di gara. I giudici del Tar di Pescara, infatti, hanno parzialmente accolto il ricorso presentato dalla Rieco _ che si era aggiudicata l'appalto per il "porta a porta", indetto dalla precedente amministrazione e revocato dalla giunta guidata dal sindaco Attilio Di Mattia _ che chiedeva, oltre al risarcimento dei danni, anche l'annullamento sia di tale revoca che della nuova gara. Il tribunale amministrativo ha, invece, accolto solo in parte il ricorso, condannando il Comune al pagamento del danno alla Rieco per una somma non quantificata nel dispositivo della sentenza, ma che sarà precisata nella motivazione. Soddisfatto del risultato, ottenuto con l'ausilio dei legali Diego De Carolis e Marina De Martiis, il sindaco Di Mattia. Ricordando che il servizio della Rieco sarebbe costato oltre 31 milioni contro i circa 20 milioni del nuovo appalto, Di mattia sottolinea come la scelta, definita storica, effettuata dall'attuale giunta comunale ha evitato «che i montesilvanesi cacciassero circa 11 milioni di euro in 5 anni. Dunque, in attesa di conoscere le motivazioni, posso immaginare che tutta la partita delle somme che il Comune è stato condannato a pagare, la cui entità comunque non sarà mai tale da annullare il risparmio conseguito, sono dovute, come presumiamo, alla società come indennizzi. Condanna che, comunque, avremmo evitato se solo la vecchia amministrazione avesse avanzato approfondimenti del caso sulla ricaduta della gara».

Non si sbilancia, invece, uno dei legali della Rieco, l’avvocato Tommaso Marchese, che ha seguito il ricorso insieme al collega Stefano Colombari. «Siamo in attesa della motivazione che dovrà far chiarezza su diversi aspetti», spiega l'avvocato, «dal momento che quel "parziale accoglimento del ricorso" così come la frase "condanna il Comune di Montesilvano al pagamento delle somme indicate in motivazione", possono essere interpretate in diversi modi». Marchese sottolinea, poi, che «molto probabilmente il Tar non stabilirà una cifra esatta nella motivazione, ma piuttosto dei parametri tramite i quali il Comune potrà fare un'offerta di risarcimento all'azienda che dovrà comprendere, a nostro avviso, non il solo danno emergente, ma anche e soprattutto il lucro cessante», ovvero il mancato accrescimento del patrimonio delladitta che non ha potuto beneficiare dell’appalto da 31 milioni. Bisognerà aspettare i prossimi giorni, dunque, anche per sapere se le parti in causa faranno appello o decideranno di chiudere definitivamente il contenzioso.

Antonella Luccitti

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