Rifiuti lungo il fiume, due denunce

25 Settembre 2015

Operazione della guardia costiera, scoperta discarica abusiva a Spoltore

SPOLTORE. Discarica abusiva di rifiuti speciali individuata dalla guardia costiera di Pescara, che ha sottoposto a sequestro una superficie di circa 8mila metri quadrati sul fiume Pescara, nel Comune di Spoltore.

Le indagini hanno accertato che il coniuge della proprietaria dei siti, sui quali sorge la discarica abusiva, conduceva un'attività di smaltimento illecito di materiali plastici e bituminosi, materiali provenienti da scarti di lavorazioni edili, blocchi di calcestruzzo, pezzi d'asfalto, laterizi e rottami vari. I materiali abbandonati, per una quantità complessiva di diverse centinaia di metri cubi, provenivano in parte dall'attività di impresa, ormai cessata, di produzione di conglomerati cementizi svolta in passato in loco, ma anche dall'attività di altri cantieri.

I coniugi sono stati denunciati alla magistratura per violazione alle norme del Testo unico sull’Ambiente. L'azione condotta dagli uomini della capitaneria rientra nella più ampia attività di tutela intrapresa nei corsi d'acqua e su tutto l'ecosistema marino e costiero.

Le indagini sono andate avanti anche grazie all'impiego di pattuglie terrestri, mezzi nautici impegnati nella risalita degli alvei fluviali e dei sofisticati sistemi di scoperta in dotazione ad aerei ed elicotteri della capitaneria. Lavoro finalizzato a evidenziare i problemi dei fiumi causati da azioni illegali, della spesso irrazionale antropizzazione e di comportamenti deliberatamente criminali. Lo sversamento illegale degli inquinanti nei corsi d'acqua costituisce infatti un grave pericolo per gli ecosistemi fluviali e marini, ma anche per e le attività agricole e zootecniche, quindi per la salute umana.

«La quantità di scarichi civili e industriali che si riversano nelle acque», annotano gli investigatori della guardia costiera, «possono provocare danni enormi, per questo si è concentrata l’attenzione sui depuratori degli insediamenti abitativi e industriali. Un capillare controllo complesso e gravoso, considerando l'immenso reticolo di fiumi, torrenti e fossi, con tratti spesso difficilmente raggiungibili e lontani dalle aree urbanizzate».

Ma iI militari della capitaneria sono più che mai determinati: tolleranza zero verso chi inquina mare, fiumi e deturpa le coste.