Rifiuti nella Riserva, caso infinito

Denunce degli ambientalisti, il finanziamento per l’intervento attende il via libera
POPOLI. Impegnati su due diversi fronti per risolvere gli stessi problemi.
Da una parte il Comune con il sindaco Concezio Galli, l’assessore Alfredo La Capruccia, dall’altra i responsabili delle associazioni ambientaliste “Ripensiamo il territorio” e “Luci su Popoli” Antonio De Luca e Giovanni Natale. Il confronto avviene per vie indirette, attraverso comunicati che alimentano da tempo un confronto che finora, però, non ha portato a sbocchi.
Oggetto del contendere la Riserva naturale guidata delle Sorgenti del Pescara, luogo di altissimo valore ambientale, risorsa naturalistica imprescindibile, che fa di Popoli, la città di Capo Pescara, un luogo dove l’ecosistema naturale pare sia rimasto incantato nella conservazione della sua enorme biodiversità.
PUNTI OSCURI Eppure, sembrano esserci punti “oscuri” nel panorama del verde e delle acque limpide della Riserva naturale.
I più evidenti sarebbero costituti dal Sentiero Canapine e annesso Cascinale nelle cui pertinenze si trova anche un relitto di Ape Car abbandonato da anni, che squalifica la bellezza del luogo e ne mina attrattività e fruibilità.
Il Sentiero oggi, come ricorda il sindaco Galli, «non è percorribile a causa della presenza di piante pericolose che incombono sullo stesso e dunque è chiuso per preservare la pubblica incolumità. Chi afferma il contrario, dà false notizie circa la sua fruibilità».
Altro punto l’Ape Car: per rimuoverlo la passata amministrazione con l’allora assessore Giovanni Diamante, acquistò il soprassuolo che la ospita, stanziando anche una cospicua somma per bonificare l’intera l’area.
Fu nel 2013 che si ottennero con i fondi Par Fas 2007/13 oltre 203mila euro per interventi nella Riserva e Diamante propose una ripartizione con 38mila euro per acquisto di beni e altri 165mila per l’acquisto e la ristrutturazione di Casale Canapine e del soprassuolo dei terreni per la riqualificazione ambientale.
Il tempo per lo svolgimento della gara e le condizioni meteorologiche avverse furono causa di caduta di alberi che aggravarono le condizioni del Casale, tanto da non consentire più la ristrutturazione progettata per insufficienza di fondi.
IL FINANZIAMENTO La questione ereditata dall’attuale amministrazione, per interessamento del vice sindaco La Capruccia, con il supporto dell’ufficio tecnico diretto da Vincenzo Tarquini e dalla direttrice della Riserva Piera Lisa Di Felice, ha richiesto una rimodulazione del finanziamento al Settore Parchi e Riserve della Regione Abruzzo. Dunque ora la riqualificazione del Sentiero, legato alla sua messa in sicurezza, dipende dall’approvazione della rivisitazione del progetto complessivo.
GLI AMBIENTALISTI Tanti sono i rilievi ancora mossi dalle due associazioni ambientaliste sulla problematica della Riserva, riassunti in almeno 20 punti incentrati sulla sua gestione, di cui gli ambientalisti invitano a vedere e a trattare come sito protetto e non turistico, punto sul quale La Capruccia risponde che proprio la sua valorizzazione e tutela naturalistica, culturale e della biodiversità, difese dalle tante opere realizzate, visto che fino a 30 anni fa era sommersa di asfalto e popolato dalle auto, possono costituire una valida occasione di valorizzazione del luogo e uno sviluppo sostenibile del territorio e della città.
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