«Rifiuti pericolosi interrati al cimitero»: scatta il blitz dei carabinieri, un indagato

11 Luglio 2023

Finisce sotto inchiesta Franco Antonio De Francesco, il titolare della ditta che sta svolgendo i lavori di ampliamento Sigilli a un’area: dai carotaggi spuntano anche delle bare di zinco e scarti edilizi. Sequestrati i registri delle estumulazioni

FRANCAVILLA. Sono le sette e mezzo del mattino quando i carabinieri arrivano con una ruspa al cimitero comunale San Franco e cominciano gli scavi nell’area in cui sono stati interrati «rifiuti anche pericolosi». Lo scrive nel decreto di sequestro il sostituto procuratore della Repubblica di Chieti, Giancarlo Ciani, che coordina le indagini dei militari della stazione di Francavilla, in collaborazione con quelli del nucleo operativo e radiomobile di Chieti e del gruppo forestale. Per ora c’è un indagato: Franco Antonio De Francesco, 56 anni, originario di Isernia, titolare della società Cimitero San Franco, incaricata dei lavori di ampliamento del camposanto, è accusato di aver realizzato, «in concorso con terzi ancora ignoti, una discarica di rifiuti anche pericolosi che venivano interrati all’interno dell’area cimiteriale e all’interno della fossa sacrale ospitante la Congrega del Santissimo Sacramento, nonché all’interno di una ex cappella sconsacrata». Per le aree in questione scattano i sigilli e finiscono sotto sequestro anche i registri cimiteriali e la documentazione inerente alle operazioni di estumulazione in possesso dell’indagato.
LE ACCUSE
«Dalle indagini», scrive il pm, «è risultato che la ditta appaltatrice dei lavori ha eseguito scavi per interrare materiale costituente rifiuto e ulteriore materiale con resti umani è stato rinvenuto all’interno di due cappelle ubicate nel cimitero, di cui una sconsacrata». E ancora: «Dall’attività preliminare appare evidente che sia stata realizzata una discarica di rifiuti e che queste aree necessitano di essere sottoposte a verifica sia per rinvenire i rifiuti che per caratterizzarli». Non solo: «Sono stati repertati resti di bare umane e, di conseguenza, devono essere appurate le modalità con cui sono avvenute le estumulazioni dei defunti».
IL BLITZ
De Francesco, che si è aggiudicato il project financing della durata di vent’anni, si intrattiene al cimitero solo pochi minuti. Nel frattempo i carabinieri raggiungono la parte più a valle, quella in cui si trova il terreno individuato per l’ampliamento e dove, dice l’accusa, ci sono i rifiuti. Ed è proprio a ridosso del cantiere che, con l’ausilio di un escavatore, cominciano le operazioni di carotaggio all’interno di un terreno che ha il vincolo cimiteriale, ma sul quale sono in corso le indagini sulle particelle per comprendere l’appartenenza e l’accatastamento. Qui, nel giro di poco, emergono bare di zinco, insieme ad altri rifiuti, in primis plastica e scarti dell’edilizia. Come dire: ecco le prime conferme a quelli che sono ben più di semplici sospetti. Al cimitero arriva la sindaca Luisa Russo, accompagnata dal consigliere comunale Antonio Solimini: gli investigatori le notificano il provvedimento della procura. Sul posto c’è anche il pm Ciani.
L’INCHIESTA
Riavvolgendo il nastro, le indagini sono scattate circa sei mesi fa a seguito di una denuncia presentata dal primo cittadino. Il viavai di camion intorno al cimitero deve aver insospettito più di una persona, tanto che sono state diverse le segnalazioni arrivate all’amministrazione comunale e che, in base a quanto emerso, facevano specifico riferimento allo smaltimento non corretto di rifiuti nella zona del camposanto.
LE OPERAZIONI
I carabinieri restano sul posto tutta la giornata, ma gli scavi proseguiranno anche nei prossimi giorni: finora è stata raggiunta un’altezza di tre-quattro metri, adesso l’obiettivo è andare più a fondo, per scoprire la presenza di eventuali altri rifiuti. «Il sequestro», precisa la sindaca, «non interferisce in alcun modo, al momento, né con la fruizione del cimitero da parte dell’utenza, né con la sua gestione. L’area in oggetto è infatti esterna sia alla zona in cui sono attualmente ubicati loculi e cappelle, sia a quella interessata dall’ampliamento in corso».