Rigopiano, le fiction saranno due

31 Marzo 2018

Oltre al progetto di Valsecchi, uscirà un altro film tratto dal libro dei coniugi Parete

PESCARA. Non una, ma due fiction, per la tragedia di Rigopiano. Dopo le polemiche sorte nelle settimane successive alla valanga che il 18 gennaio 2017 uccise 29 persone, in seguito all’annuncio del produttore Pietro Valsecchi a volerne fare una fiction, i tempi di realizzazione erano slittati facendo calare il silenzio sulla questione.
Ma ieri l’annuncio di una nuova fiction, tratta dal libro “Il peso della neve” (Mondadori) dei sopravvissuti Adriana e Giampiero Parete con i loro due bambini, ha riportato l’attenzione sui progetti cinematografici dedicati alla tragedia.
Un annucio, battuto dall’agenzia Ansa alle 16,01, seguito due ore dopo da quello rilanciato dalla stessa Ansa relativo al progetto di Valsecchi che sul suo progetto non ha mai smesso di lavorare. Ed ecco i dettagli annunciati per le due fiction. La famiglia Parete, affiancata dall’agente letterario Vicki Satlow, si è affidata a Picomedia, la casa di produzione di Roberto Sessa, produttore di alcuni dei maggiori successi degli ultimi anni, tra i quali “I fantasmi di Portopalo” (con Beppe Fiorello), “La musica del silenzio” (sulla vita di Andrea Bocelli, con Antonio Banderas e Luisa Ranieri) e “Venuto al mondo” (regia di Sergio Castellitto.
Sarà un film in due puntate, invece, quello prodotto dalla Taodue di Valsecchi, come spiega lo stesso produttore all’Ansa: «Il film, in due puntate per Mediaset dovrebbe partire tra ottobre e novembre. È un progetto molto complicato e costoso, che vuole raccontare tutta la vicenda, compresa l’inchiesta e la catena delle responsabilità. Siamo alla quarta versione della sceneggiatura: al lavoro c’è una squadra formidabile di cui fanno parte Goffredo Buccini, Fabio Tonacci, Andrea Nobile, Federico Gnesini, Marco Mensurati. Il progetto annunciato da Picomedia? Ben vengano più storie che parlano dello stesso tema: loro racconteranno il punto di vista della famiglia Parete, noi faremo un affresco più ampio». Per affrontare un argomento così delicato, sottolinea, «abbiamo ascoltato tutti, anche le famiglie delle vittime. So che non tutti sono d’accordo, spero di non creare polemiche». Resta in piedi anche «il progetto di un documentario con Michele Santoro: ci vedremo dopo Pasqua per parlarne», conclude Valsecchi.