Rilancio aree interne, caccia ai fondi europei

A Bolognano amministratori a confronto sulle potenzialità del territorio e sulla programmazione
BOLOGNANO. Puntare al potenziamento della tradizione artigiana e alle pratiche agro-silvo-pastorali per rilanciare i territori delle aree interne. Aumentare la formazione e l'assistenza specialistica per intercettare gli aiuti europei utili al territorio. È quanto emerso dall’incontro “Tante realtà in un'unica Europa” sulla programmazione europea 2021-2027, che si è svolto nei giorni scorsi nei locali del Comune di Bolognano, a cui hanno partecipato amministratori e imprenditori del comprensorio. All’evento, organizzato da “Europe direct Maiella”, ha partecipato il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Leonardo D’Addazio; il sindaco di Bolognano, Guido Di Bartolomeo, i tecnici di settore, tra cui la responsabile dell’organismo organizzatore, Gabriella Spina. «Il panorama degli interventi pubblici rivolti alle aree montane e a quelle interne risulta ampio e variegato», ha dichiarato D’Addazio, «caratterizzato da ben note criticità e da una evoluzione segnata da una mancanza di continuità, ma anche da esperienze positive, dalle quali trarre insegnamento». Secondo D'Addazio, «le aree non urbane devono perseguire percorsi che li rendano più attrattivi e il capitale rurale, la tradizione artigiana e le storiche pratiche agro-silvo-pastorali, sono solo alcuni dei punti di forza su cui le zone montane possono contare, oltre al fatto che in questi luoghi si gioca il futuro della biodiversità. La sala gremita testimonia l’interesse di pubblici amministratori, associazioni di categoria e professionisti a conoscere e approfondire tutti gli strumenti a disposizione nel panorama della programmazione europea».
«La materia va fatta nostra»,, ha rimarcato il sindaco Di Bartolomeo, «la valorizzazione e la protezione dell’inestimabile patrimonio delle zone di montagna sono di vitale importanza per garantire la diversità culturale dell’Europa. Alle comunità locali deve essere fornito un sostegno sempre maggiore sia in termini di formazione, sia di assistenza specialistica, affinché siano in grado di predisporre progetti meritevoli di finanziabilità e utili al territorio. Ben vengano iniziative come questa, che apporta un valore aggiunto a livello di conoscenza acquisita finora, e che si affianca all’importante attività svolta dalla Regione».
(c.co.)
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