Rimborsi, manca ancora l’avviso pubblico

8 Aprile 2022

Sono attesi da fine marzo – e forse arriveranno entro il termine di questa settimana – gli atti della Protezione civile che possano rendere operativo il sistema dell’accoglienza diffusa dei profughi...

Sono attesi da fine marzo – e forse arriveranno entro il termine di questa settimana – gli atti della Protezione civile che possano rendere operativo il sistema dell’accoglienza diffusa dei profughi ucraini e il contributo per i rifugiati che hanno trovato autonomamente una sistemazione. In altre parole: per dare il via ai rimborsi per chi accoglie. In particolare si tratta dell’avviso pubblico con raccogliere i progetti di accoglienza e integrazione da parte di enti del terzo settore, centri di servizio per il volontariato ed enti religiosi civilmente, che, anche in forma aggregata e con i privati, potranno ospitare complessivamente fino a un massimo di 15 mila persone, ricevendo un rimborso di 33 euro al giorno ciascuno. Ma manca anche la piattaforma informatica annunciata dal capo della Protezione civile Fabrizio Curcio (in foto) con cui gli ucraini potranno richiedere il contributo per il sostentamento, se hanno trovato autonomamente un alloggio. Si tratta di 300 euro al mese per 90 giorni per gli adulti e di 150 per i minori. Potrà essere erogato in unica soluzione e in forma cumulativa anche per due o tre mensilità se spettanti. Il contributo è alternativo all’assistenza alloggiava garantita dallo Stato.