«Rimpasto in giunta, basta rinvii»

Appello dell’ex sindaco Cordoma ( FdI) a De Martinis: la città ha bisogno di opere
MONTESILVANO. Doveva essere questione di giorni, invece sembra che ne trascorreranno ancora molti prima che Montesilvano abbia un nuovo esecutivo. La nuova riunione provinciale delle forze di centrodestra di venerdì pomeriggio ancora una volta non è servita a trovare una quadra sul rimpasto di giunta di cui nella città adriatica ormai si parla da mesi. Nei giorni scorsi il partito di Fratelli d’Italia, che da tempo chiede maggiore spazio in giunta, aveva anche ritirato il proprio assessore Paolo Di Blasio dalla squadra di governo nella speranza di accelerare la decisione del sindaco Ottavio De Martinis. Ma il rimpasto sembra questa volta essere legato a doppio filo con le candidature alla Provincia di Pescara, da decidere entro il 28 novembre.
Una data che rischia, quindi, di veder slittare il riequilibrio della giunta montesilvanese ancora di un paio di settimane, se non di più. A mostrare perplessità per questa ennesima impasse è l’ex sindaco e coordinatore cittadino FdI Pasquale Cordoma. «Bisogna fare in fretta con il rimpasto, per poi ripartire subito con la programmazione delle tante attività di cui la città ha bisogno», commenta. «Purtroppo Montesilvano non può permettersi di rimanere ferma ed è arrivato il momento di iniziare a pensare in grande».
A detta dell’ex amministratore, infatti, ci sono diversi aspetti sui quali l’amministrazione dovrà focalizzare l'attenzione nei prossimi mesi. «Innanzitutto c’è bisogno di un nuovo piano regolatore che restituisca dignità e qualità alla città», prosegue. «Non più gettate di cemento, ma un piano che doni a Montesilvano un volto nuovo, cancellando l’idea di città dormitorio. Per farlo è necessario creare piazze, luoghi di aggregazione che aumentino il senso di appartenenza. Non abbiamo luoghi che caratterizzano la città, penso ad esempio ai ponti o alle piazze della vicina Pescara, così come sono del tutto assenti spazi dedicati alla cultura».
Secondo Cordoma, quindi, è necessario mettere in cantiere opere che contraddistinguano la città, lasciando il segno. «Realizzare un bell’ingresso a nord per accogliere i turisti», aggiunge, «o progettare un mini porto turistico, o qualsiasi altra iniziativa che possa dare a Montesilvano l’aspetto di una città del futuro. Molti soldi stanno per arrivare nelle casse del Comune. Mi auguro che l’amministrazione possieda idee e strumenti per cogliere queste opportunità». (a.l.)

