Rimpasto, Marsilio sistema i tasselli

Verdecchia andrà in Consiglio e Quaglieri in giunta: c’è l’accordo dentro Fratelli d’Italia
L’AQUILA. Marco Marsilio incassa il via libera dal partito. Con appena due mosse rimette a posto i tasselli mancanti del dopo elezioni spegnendo le velleità degli alleati di Fratelli d’Italia.
Ecco svelato il piano del governatore, semplice e lineare: al posto di Guido Quintino Liris, assessore della sua giunta eletto in Senato, entrerà tra due mesi Mario Quaglieri che, da consigliere regionale supplente dello stesso Liris, farà il doppio salto diventando prima consigliere effettivo e poi membro dell’esecutivo di Marsilio. Anche la componente aquilana di Fratelli d’Italia ha già detto sì a questo primo step. Così come non ha nulla da ridire sul secondo passaggio che vedrà l’ingresso in Consiglio regionale di Massimo Verrecchia, capo di gabinetto del governatore e secondo dei non eletti nell’Aquilano alle spalle di Quaglieri.
I due sono entrambi marsicani di FdI ma, come si diceva, l’anima squisitamente aquilana del partito non si metterà di traverso avendo già ottenuto, con Liris, un posto nell’Olimpo della politica. Tutto il resto rimane intatto: il teramano Umberto D’Annuntiis, passato da Forza Italia a Fratelli d’Italia, rimarrà saldamente seduto sulla poltrona da sottosegretario con deleghe pesanti; né ci sono spiragli per ingressi in giunta di nuovi assessori oppure in consiglio di personaggi di altri colori politici della colazione di centrodestra.
Un piano semplice e lineare, una sorta di uovo di Colombo, deciso a tavolino inaudita altera parte che, nel caso di Forza Italia, ambisce ancora a fare entrare in Emiciclo l’ex sindaco di Atri, Gabriele Astolfi; e per quanto riguarda la Lega, si vocifera di un sindaco della costa teramana da piazzare come assessore esterno, opzione ancora per poco sfruttata da Forza Italia. (l.c.)

