Ripacorbaria e contrada Cupa senz’acqua
MANOPPELLO. Senz’acqua la popolosa frazione di Ripacorbaria e le zone alte di contrada Cupa. In questi giorni di grande caldo con temperature elevatissime, che a Manoppello hanno sfiorato i 35 gradi,...
MANOPPELLO. Senz’acqua la popolosa frazione di Ripacorbaria e le zone alte di contrada Cupa. In questi giorni di grande caldo con temperature elevatissime, che a Manoppello hanno sfiorato i 35 gradi, si moltiplicano protese e segnalazioni per la mancanza d’acqua. A farsi carico della situazione e a rappresentare i residenti per le comunicazioni con gli enti interessati, l’ex consigliere comunale della passata amministrazione con la giunta di Gennaro Matarazzo, Roberto Di Renzo: «Sistematicamente», spiega, «tutti i fine settimana e alcune sere da più di 4/5 anni i rubinetti restano a secco anche per 2/3 giorni senza che venga dato nessun avviso alla popolazione con gravi disagi per tutti. I cittadini non sopportano più questi disservizi in un momento di caldo torrido. Almeno se ci fossero avvisi e comunicati i cittadini potrebbero provvedere con la scorta di acqua, ma rimanere all’improvviso con i rubinetti a secco non certo è cosa gradita». Di Renzo ricorda come «questa situazione si ripete ormai da tanti anni e nulla è cambiato da quando la condotta di distribuzione è passata sotto la gestione Aca. Si è costretti ad andare a farsi la doccia in alcuni posti allo scalo, molti pensano invece che non è più conveniente possedere casa in queste frazioni e pensano addirittura di metterla in vendita. Occorrerebbe un raddoppio del serbatoio di distribuzione, cosa che stiamo chiedendo da molti anni senza risposta». Molta la preoccupazione anche delle tante aziende agricole del territorio e allevamenti di animali abituati a bere al ciuccio e che invece dissetandoli con i secchi di acqua corrono il pericolo di rimanere soffocati. I cittadini delle due frazioni chiedono l'intervento del sindaco Giorgio De Luca. (w.te.)
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