Ripascimento, a vuoto l’assegnazione dei lavori

21 Maggio 2019

Francavilla, nuova fumata nera dalla commissione regionale: non ci sono offerte L’ira di Padovano: «I balneatori non possono neanche mettere gli ombrelloni»

FRANCAVILLA AL MARE. Nuova fumata nera per l'assegnazione dei 12mila metri cubi di sabbia da destinare al ripascimento sommerso. Il responso è arrivato ieri mattina dalla commissione regionale, che ha comunicato agli interessati come non siano arrivate offerte per l'esecuzione dei lavori, che dovrebbero portare la sabbia dalla vasca di colmata del porto di Pescara allo specchio di mare antistante la costa francavillese.
Un verdetto che arriva a dieci giorni dal presunto inizio della stagione e che manda su tutte le furie Riccardo Padovano della Sib-Confcommercio: «Sono arrabbiato nero. È da novembre che ci portano a spasso per darci questa benedetta sabbia con cui rinforzare il fondale. Una settimana fa ci avevano detto che ieri avrebbero affidato i lavori, ma così non è stato. Ci ritroviamo con l'acqua sotto gli stabilimenti a fine maggio. Molti di noi non hanno potuto mettere neanche un ombrellone. Ditemi voi come possiamo lavorare».
Padovano è un fiume in piena e attacca: «Ognuno deve assumersi le proprie responsabilità. Se non si è in grado di gestire certe situazioni è meglio lasciare spazio ad altri. In pratica la Regione ha stanziato 120mila euro per fare questo lavoro, ma non sa come spenderli». E propone: «Spendesse questa cifra per portare la sabbia con i camion via terra. Oppure la desse al Comune di Francavilla almeno ci allunghiamo le barriere frangiflutti». Da presidente dei balneatori della Confcommercio, Padovano ha sempre cercato di mediare tra le richieste della categoria che rappresenta, i balneatori e le istituzioni. Ma dopo l'ultimo responso non le manda a dire e rilancia: «Io non credo che la commissione una settimana fa non sapeva che non ci fossero offerte. Basta burocrazia, basta procedure e procedimenti. Sono mesi che ci andiamo dietro e non ci hanno portato da nessuna parte. Qui c'è solo bisogno di fare». Un nuovo tentativo potrebbe arrivare nella mattinata di domani, con la ricerca di una ditta che voglia effettuare le operazioni. Ma il tempo stringe: «Ormai non parliamo più di giorni ma di ore. Ne restano poche a disposizione per correre ai ripari. Senza interventi non abbiamo lo spazio per lavorare. Vorrà dire che quest'anno resteremo fermi. Invito il presidente della giunta regionale così come chiunque altro a venire sulla costa nord di Francavilla e verificare con i propri occhi». E conclude tornado sui pensieri già esternati pochi giorni fa: «Non si vuole pensar male, ma a volte sei spinto a farlo. Se in quasi sette mesi nessuno è stato in grado di assegnare questi lavori, per i quali i fondi sono stati stanziati ad inizio febbraio, ipotizzare che questa sabbia debba essere classificata come rifiuto speciale non è un ragionamento troppo complicato».