Ripascimento flop: dalla sabbia spunta una maxi condotta

Francavilla, gli effetti devastanti dell’erosione delle spiagge All’Approdo il tubo e le rocce a pochi metri dagli ombrelloni
FRANCAVILLA. Una lunga condotta delle acque bianche, mai entrata in funzione, è riemersa dalla sabbia davanti allo stabilimento L’Approdo, sul lungomare di Francavilla. Sono gli effetti dell’erosione, delle spiagge che spariscono con gli anni, del ripascimento fallito, come hanno più volte denunciato i balneatori della zona.
I titolari del lido L’Approdo, Pamela D’Alicandro e Vincenzo Crisante, chiedono al Comune la rimozione del tubolare mai utilizzato per la raccolta delle acque piovane, pericolosamente vicino agli ombrelloni, dove i bagnanti prendono il sole sulla spiaggia ridotta ai minimi termini («oggi 5 metri, fino a qualche anno fa 30 metri»)e che entrano ed escono dall’acqua.
«Il lungo tubo nero presenta degli spuntoni taglienti, è rotto e bucato in più punti», spiega Crisante, «se qualcuno lo calpesta, si ferisce. Chiediamo al Comune la rimozione immediata del tubo perché sono preoccupato per l’incolumità pubblica. Questa condotta è stata realizzata una decina di anni fa dall’amministrazione, ma non è mai entrata in funzione». E non è tutto. Il balneatore teme che un’altra pericolosa infrastruttura stia per essere restituita dalla sabbia che va a mano a mano scomparendo. «Nelle vicinanze dello stabilimento, c’è una conduttura del gas che serve le abitazioni circostanti. Se anche questa dovesse riemergere, la situazione diventerebbe esplosiva» conclude l’imprenditore.

