«Riposa in Canada, ho visto la tomba»

25 Agosto 2018

Il grande manager abruzzese sepolto accanto ai suoi cari, la conferma arriva dall’imprenditore italo-canadese Ferri

CHIETI. «Siamo tutti addolorati per la perdita del nostro grande leader Sergio Marchionne che ha creato una notevole eredità nell'industria automobilistica. I nostri pensieri e le più sentite condoglianze sono con la sua famiglia e gli amici in questo periodo difficile». A scrivere questa frase su Facebook è un imprenditore di origini italiana che lavora in Canada dove è molto conosciuto. Remo Ferri, infatti, è uno dei maggiori rivenditori di automobili nel Paese dove il grande manager abruzzese ha completato gli studi e si è formato. Ed è Ferri oggi a descrivere Marchionne come: «Una persona molto affezionata alle sue origini, sempre attento alle iniziative che venivano portate avanti, penso ad esempio alla raccolta fondi per le vittime del terremoto nel centro Italia». E a confermare ciò che il Centro ha anticipato alcune settimane fa, e cioè che Marchionne, morto il 25 luglio scorso, all’età di 66 anni, in una clinica svizzera, ora riposa accanto ai suoi cari in un cimitero canadese. «Io stesso sono andato a visitare la sua tomba», rivela l’italo-canadese Ferri, facendo così cadere l’ultimo velo che avvolgeva il mistero sui funerali del manager che ha salvato la Fiat. Le dichiarazioni dell’imprenditore italo-canadese appaiono sul profilo Facebook “R.Ferri Automotive” e sono riportate sul sito di Lettera 43 che spiega: «Le spoglie dell'ex amministratore delegato di Fca, Sergio Marchionne, riposano in un cimitero cattolico di Vaughan, una cittadina del Canada di 300 mila abitanti nella regione di York, poco a Nord di Toronto, nella provincia dell'Ontario, dove la famiglia del manager si era trasferita quando l'ex leader di Fiat Chrysler era ancora adolescente». Nello stesso cimitero si trovano anche le tombe del padre Concezio Marchionne, maresciallo dei carabinieri originario di Cugnoli, della madre istriana Maria Zuccon e di Luciana, sorella di Sergio. E non solo. «In quel cimitero sono sepolti altri parenti di Marchionne» spiega il cugino di Chieti, Paolo Sablone: «Anna Zuccon, sorella di Maria, e suo marito, Zopito Sablone, originario di Catignano, che era il fratello di mio padre e che primo si trasferì in Canada accogliendo poi i Marchionne nel 1966».
Dalla comunità italo-canadese arriva anche la conferma della notizia che non ci sarebbe stata alcuna cerimonia pubblica per ricordarlo, ma solo esequie private. Sergio Marchionne però sarà ricordato con due cerimonie pubbliche. La prima a Torino, il 14 settembre prossimo, con una messa solenne che sarà celebrata al Duomo, e la seconda, il 27 settembre ad Auburn Hill, dove ha sede Fca Usa.
«Nessuno di noi parenti abruzzesi ha partecipato alle esequie in Canada», conclude Sablone, «ma il 14 settembre partiremo da Chieti per essere presenti alla messa che si terrà le duomo di Torino. Così ricorderemo il nostro caro Sergio».